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'Il mercato di gennaio della Fiorentina mi sembra molto buono. La rosa è migliorata, le operazioni in entrata mi sembrano di ottima fattura, tenendo conto sia delle esigenze del tecnico, che sta facendo molto bene, che di quelle economiche del club. L'acquisto di Rossi è azzeccato. C'è sempre il punto interrogativo per il post-intervento, ma da quello che leggo tutto sta procedendo bene, quindi mi auguro che Pepito torni al meglio sul campo. Non è grave per i gigliati il fatto di non aver preso un'altra punta, perché con gli schemi di Montella è stato dimostrato che tanti altri, oltre agli attaccanti, possono andare a rete, e poi Toni sta facendo il suo. Certo, nell'ultimo periodo l'incisività di Jovetic è stata minore, ma Larrondo è un calciatore che ha qualità tecniche importanti, e soprattutto mi auguro che i tempi di recupero di Giuseppe Rossi si restringano il più possibile'. Così il tecnico Mario Beretta, ospite ai microfoni di Radio Toscana.

'Sissoko? Lo conosciamo, e lui conosce il calcio italiano - afferma l'ex allenatore di Siena e Lecce -. Sotto questo aspetto l'ambientamento sarà più veloce rispetto ad altri neo acquisti. Ha caratteristiche fisiche importanti e buona qualità, e quindi credo che il reparto sia al completo con Aquilani, Borja Valero, Pizarro e Migliaccio. Cigarini? Parlando con amici ho detto che avrebbe fatto comodo a molte squadre, come all'Inter. Non mi spiego come mai i neroazzurri non l'abbiano cercato, perché secondo me sarebbe stato ottimo nella squadra di Stramaccioni, ma capisco anche che l'Atalanta non se ne sia voluta liberare, essendo i bergamaschi in lotta per la salvezza. Salamon? Ne sentivo parlare molto bene quando allenavo il Brescia. Viviano-Neto? Sarebbe importante avere una gerarchia prestabilita in quel ruolo, il che non significa non cambiare o fare dell'alternanza quando un portiere sbaglia'.