11
Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, parla a Sampdorianews.net, ricordando i suoi anni alla Sampdoria. E oggi ricorrono i 10 anni dalla qualificazione ai preliminari di Champions: “Sono ricordi splendidi, emozionanti, coinvolgenti. L'apoteosi del percorso di crescita della Sampdoria, la punta dell'iceberg. Saranno per sempre ricordi incancellabili, straordinari, non potranno mai essere dimenticati”.

SUL PRESIDENTE GARRONE - “Impersonificava al massimo le qualità del grande Presidente, tutte le qualità del leader di una società. Era in possesso di una straordinaria visione imprenditoriale, la meravigliosa umanità di un padre e del presidente allo stesso tempo. A tutti quanti noi trasmetteva una forte carica e grande protezione, in particolare nelle difficoltà faceva sentire sicurezza a tutto il mondo Sampdoria. Imprenditorialmente parlando aveva il grande pregio della delega, tutti potevamo operare nel rispettivo ambito con spazio e autonomia, ricevendo grande gratificazione”.

TAPPA FONDAMENTALE - “Dalla Sampdoria ho ricevuto tantissimo e ho anche dato. Il sottoscritto ha potuto crescere ulteriormente nella Sampdoria e, una volta terminato il bellissimo ciclo blucerchiato, ho potuto proseguire il percorso dirigenziale arrivando in grandi club come Juventus e Inter. Il tutto è stato possibile grazie alla Sampdoria, al lavoro svolto in blucerchiato, alla famiglia Garrone che mi ha sempre dato fiducia e possibilità di poter operare al meglio”. 
GLI ACQUISTI ALLA SAMP - “Viene subito in mente la coppia d'oro composta da Pazzini e Cassano, ma non va assolutamente dimenticato nessuno. A gennaio chi è arrivato ha rappresentato un elemento di grande contributo. Il traguardo non è stato raggiunto per un'importante occasione di mercato del momento, è stato il frutto della programmazione nel tempo, un percorso graduale di crescita nel quale ognuno ha fornito il proprio apporto”. 

LA VITTORIA ALL’OLIMPICO - “Abbiamo concretizzato il nostro sogno nel finale, la vittoria all'Olimpico ci ha consacrato come protagonisti e avvicinato allo straordinario obiettivo, eravamo vicinissimi al traguardo. Quel successo se da una parte mise purtroppo in difficoltà la Roma nella corsa scudetto, dall'altra diede tra virgolette una grande spinta all'Inter per conquistare uno dei traguardi per il raggiungimento dello storico triplete”.