Vivere Juventus-Inter dall'altra sponda gli farà strano. Non fatica ad ammetterlo Beppe Marotta con amici e colleghi nel suo privato, fisiologico dopo un ciclo intero in cui ha contribuito a riportare in alto la Juve prima di dare la sua parola al progetto dell'Inter poche settimane fa, affascinato subito dalle intenzioni di Suning nonché volenteroso di riscatto su chi lo ha voluto lontano dalla rifondazione bianconera. Ma la correttezza viene prima di tutto nel comportamento di Marotta, ecco perché quello che filtra dall'area dirigenziale nerazzurra e dalle intenzioni di Marotta stesso va in un'unica direzione a proposito dei rapporti con la Juve.

NESSUNO SGARBO DIRETTO - In questi giorni si è letto e vociferato di numerose ipotesi di sgarbi, dispetti, sorpassi di mercato. Beppe Marotta con la Juventus ci ha tenuto da quando è andato via a sgomberare il campo da equivoci: non mancherà di sfidare la Juve su diversi giocatori, la sana competizione fa parte del mercato, ma di certo non andrà ad attaccare chi è già nell'organico bianconero creando problemi diretti alla sua ex società.
Insomma, i rumors sul sogno Dybala o su altre possibilità di mercato che possano portare giocatori della Juve all'Inter perché pressati da Marotta non trovano riscontro. Ci sarà sicuramente da divertirsi con i testa a testa di mercato sui giocatori più contesi, che possano essere giovani da scoprire come Tonali o pepite d'oro vere e proprie come Chiesa; ma lo stesso Marotta ha già chiarito a Paratici che non si avvicinerà minimamente a scorrettezze come l'approccio di giocatori della Juventus che non siano sul mercato, né intende muoversi a priori per creare problemi diretti. L'interesse dell'Inter prima di tutto, se ci sarà da provare a soffiare un giocatore conteso alla Juve farà parte del gioco; ma tra Marotta e il suo passato non ci saranno dispetti, solo grandi sfide di mercato. E sul campo, come quella di questa sera che guarderà a distanza. Da nerazzurro in pectore, non senza ricordi indelebili.