Gravina non tornerà alla carica: sa che Marotta non gli dirà di sì. Il nuovo presidente federale voleva consegnargli il Club Italia, sarebbe stato un grande colpo anche dal punto di vista dell’immagine, cosa c’è di meglio che ingaggiare il dirigente capace di vincere gli ultimi sette scudetti e di portare Cristiano Ronaldo in Italia? Ma l’assalto è andato a vuoto, non solo per una questione economica: l’ex amministratore delegato della Juve (decadrà giovedì, quando si terrà la prossima assemblea), però non ancora ex direttore generale, preferisce assumere la guida di un’altra società anche per lanciare la sfida ai bianconeri. Resterà invece all’interno del Consiglio federale, visto che la decadenza non è automatica benché stia lasciando la sua vecchia società.

 

Entro breve Marotta incontrerà la Juve per risolvere il suo accordo da dg. Non è escluso che il contatto avvenga direttamente con Andrea Agnelli, benché i rapporti tra i due non siano più caldi e affettuosi come lo sono stati per tanti anni ma adesso siano formali e freddi. Più probabile, invece, che la questione sia risolta dai legali delle due parti.

Fatto sta che il contratto a tempo indeterminato che lega Marotta alla società bianconera, a meno di sorprese, sarà sciolto senza eccessivi problemi né litigi: ognuno per la sua strada, si rivedranno sul campo, stavolta da nemici.

 

Risolto il contratto con la Juve, Marotta sarà libero anche formalmente di decidere il suo futuro. Che è già deciso. L’uomo che ha guidato per otto anni il club bianconero prenderà il timone della grande rivale: l’Inter. In queste settimane ci sono stati contatti frequenti e sempre più intensi con la famiglia Zhang. Tra i proprietari cinesi della società nerazzurra e Marotta è nato subito un feeling eccellente e l’accordo per andare assieme all’assalto della stessa Juve è praticamente raggiunto.

 

Se non ci saranno imprevedibili ripensamenti da una delle due parti, a gennaio Marotta comincerà a guidare l’Inter. Per battere la Juve



@steagresti