22

Walter Mazzarri sta facendo un lavoro enorme sulla panchina dell'Inter, squadra che in poco tempo è riuscito a portare dal nono posto della scorsa stagione (con Stramaccioni) all'attuale quarta posizione in classifica. E a Calciomercato.com abbiamo più volte sottolineato i suoi meriti nella ricostruzione del morale nerazzurro, nella riorganizzazione tattica della squadra e nel rilancio di alcuni giocatori (Jonathan e Alvarez su tutti). E lo abbiamo fatto fin dalla prima giornata (LEGGI QUI). 

E' proprio per questo che ora, dopo il pareggio con il Cagliari, possiamo permetterci di rivolgere qualche critica al tecnico di San Vincenzo, in particolare riguardo all'utilizzo del turnover. Premesso che pareggiare in trasferta con l'ottimo Cagliari di questo inizio stagione non è affatto un demerito, e che se c'è una squadra che al 'Nereo Rocco' di Trieste avrebbe meritato di vincere questa è proprio l'Inter, resta il fatto che alcune scelte nella formazione iniziale dell'Inter lasciano perplessi. 

Mazzarri si è lamentato per gli impegni troppo ravvicinati fra Fiorentina e Cagliari, e il tema può essere condivisibile (anche se lo si sapeva da inizio settembre...), ma l'Inter non disputa le coppe europee, è complessivamente in un'ottima condizione fisica, e ha il prossimo impegno sabato sera contro la Roma (sei giorno dopo il match con il Cagliari). 

Quindi, perché schierare Rodrigo Palacio, il miglior attaccante della rosa, solo al 64'? E perché dare un turno di riposo a Hugo Campagnaro, il difensore più in forma della rosa nerazzurra?

Di certo, c'è che il rapporto fra Mazzarri e il turnover è sempre stato un po' complicato, fin da quel Chievo-Napoli 1-0 del 21 settembre 2011, con Moscardelli che sfrutta un errore di Fideleff e batte De Sanctis, con Cannavaro, Inler, Hamsik e Cavani in panchina. Ma in quel momento, in quel Napoli, per adottare il turnover c'era l'alibi degli impegni in Champions League. Ora, invece, nell'Inter?