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A caccia di una reazione dopo la sconfitta col Lecce e consapevole di quello che una squadra concentrata può dare. Walter Mazzarri ha presentato in conferenza stampa la sfida contro la Sampdoria in programma a Marassi domani alle 15. In riferimento all'ultimo posto dei blucerchiati: "Tre partite di campionato non sono indicative per nessuno. A volte quando si cambia allenatore non subito si riesce a fare quello che si vuole. Questa è una partita pericolosa in uno stadio importante contro un avversario non semplice da affrontare".

La difesa ha sempre preso gol nelle ultime tre gare: "Da quando siamo partiti al reparto difensivo è successo un po' di tutto. Djidji ha avuto un'operazione alla fine della scorsa stagione, non era al meglio e si è dovuto accelerare il suo rientro, Di Lyanco sapete tutti bene la storia così come per Nkoulou, restano poi Izzo e Bremer. Quando non si può fare diversamente si corrono questi rischi. Se la difesa è in difficoltà per questi motivi ne risente tutta la squadra. Credo che l'unica nota non lieta sia questa". 

Sulle scelte: "Se un giocatore resta in panchina e ha più qualità è forse per avere poi quel giocatore fresco dopo, quando gli avversari si sono già sfogati. Deciderò in base a quello che ho visto questa settimana. Se avessero fatto benissimo col Lecce avrei potuto confermarli tutti. Per ora non penso a turnover, non abbiamo le coppe e non dobbiamo fare quel ragionamento". 

"Nkoulou? Se fossimo stati in emergenza lo avrei portato. Lui si è allenato 23 giorni a parte, ovviamente sempre al massimo come un professionista. Però non può avere la condizione degli altri ed è da 5 soli giorni che non si allena. Ho pensato di farlo allenare domani con Ansaldi: se tutto va come deve lo dovrei convocare col Milan". 

"Ho lavorato tanto sulla testa dei giocatori. Non voglio dare molti dettagli o troppe spiegazioni. Se non vedessi lo spirito visto con l'Atalanta ci rimarrei molto male. Io col Lecce mi sono preso delle responsabilità: se gli undici visti con l'Atalanta sedici giorni dopo vengono confermati e poi vanno in campo e fanno una partita totalmente diversa è chiaro che qualcosa non ha funzionato. In quel caso vuol dire che tra me e lo staff qualcosa è stato sbagliato. Negli spogliatoi poi li guardo in faccia e loro devono prendersi le proprie responsabilità. Voglio vedere una squadra aggressiva, voglio vedere quello che ci ha contraddistinto nell'ultimo periodo. Alla squadra ho fatto vedere le immagini. Quelle con Atalanta e quelle col Lecce: credo proprio che si saranno resi conto che la prestazione di ognuno di loro siano state completamente diverse". 

"Lyanco? Sta bene. Quando si inizia la preparazione si organizzano un tot di amichevoli in modo di arrivare pronti al campionato, ad uno stato di forma che può essere il 60, 70 per cento. Noi invece queste cose, questi esperimenti, li stiamo facendo in campionato. Vedo che negli allenamenti sta bene. Se giocherà dall'inizio è probabile che però debba essere cambiato. Non lo so io quanto durerebbe e non lo sanno nemmeno i preparatori".