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Fratture interne, linee di pensiero differenti. L'Inter chiude il proprio cda con una doppia faccia legata ancora una volta ai due principali azionisti. Da una parte Massimo Moratti, passionale ed emotivo come suo solito, dall'altra Erick Thohir, vero e proprio revisore dei conti piuttosto che amabile presidente del club. Un club che secondo la Gazzetta dello Sport, fra numeri da matita rossa ha chiuso il bilancio in netto passivo ma che, dal punto di vista sportivo, si continua ad interrogare sul futuro del tecnico italiano Walter Mazzarri.

MORATTI PER L'ADDIO - Le dichiarazioni rilasciate da Massimo Moratti, infatti, portano in una direzione netta verso un possibile addio: "Il calcio è legato ai risultati. E' sempre la prossima gara quella che conta. Se svolta bene, altrimenti sono guai. Io ad esempio ho cacciato perfino un allenatore che aveva vinto il campionato due giorni prima (Mancini ndr.).

THOHIR DA' FIDUCIA - Punta il dito verso il gruppo, dirigenza compresa, invece, il presidente indonesiano Erick Thohir: "Come leader non do la colpa a nessuno. Semmai devo capire dove ho sbagliato io. Contro il Napoli ci siamo rialzati, ma ora voglio i risultati". Mazzarri, quindi, per ora resta in sella, ma la situazione è tutt'altro che priva di tensioni.

ROSSO DA 103 MILIONI - Nel frattempo il bilancio consolida un rosso da 103 milioni, al netto delle plusvalenze infragruppo che danno respiro a FC Internazionale che segna un utile di 33 milioni. Si fa peggio di un anno fa e ora tagliare costi diventa quasi impossibile. Da ora bisogna iniziare a crescere e servono principalmente i soldi della Champions per tornare a galla. Il primo passo, secondo Tuttosport, tuttavia è quello del main sponsor, Pirelli, con cui è già stato ridiscusso il contratto di partnership in una cena fra Tronchetti Provera e Thohir. L'Inter chiede almeno 20 milioni di euro all'anno a fronte di un'offerta che non va oltre i 14 milioni.