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Un premio alla firma di 120 milioni di euro, un triennale da 50 milioni a stagione e la gestione totale dei propri diritti di immagine. L’operazione Mbappé, che eviterà al Paris Saint-Germain la fuga da parametro zero del suo uomo di riferimento e che beffa in maniera clamorosa il Real Madrid, si aggira complessivamente sui 300 milioni ed è destinata a riscrivere una volta di più le regole e gli equilibri del mondo del calcio. Se il club francese e la sua ricca proprietà qatariota ci hanno insegnato negli anni che per loro nulla è impossibile, questo affare dai contorni e dai contenuti per certi versi ancora misteriosi rappresenta probabilmente un unicum, perché del PSG Mbappé non diventa soltanto l’uomo-immagine e l’uomo franchigia ma pure il perno attorno al quale ruoterà ogni decisione di carattere sportivo.

RIVOLUZIONE - I soldi, tantissimi soldi, ma anche la corte spietata portata avanti da eminenti esponenti della vita politica francese - dall’ex presidente Sarkozy a quello attuale Macron - e la promessa di avere un peso specifico mai visto nelle vicende del club hanno fatto pendere la bilancia dalla parte del Paris Saint-Germain, pronto ad assecondare le desiderata del suo fuoriclasse. Si va incontro dunque ad una mini-rivoluzione che, secondo logica, porterà alla caduta delle teste di Leonardo - direttore sportivo sempre più contestato sia in ambito parigino che qatariota e letteralmente scavalcato dalla proprietà nella fase più convulsa della trattativa - e dell'allenatore Pochettino, nonostante quest’ultimo abbia ancora un anno di contratto. Alla guida del PSG servirà un uomo forte ed autorevole e, insieme alla candidatura di Antonio Conte anticipata nelle scorse settimane su calciomercato.com, attenzione al possibile ritorno di fiamma per Zinedine Zidane, da sempre il primo nome della lista per gli sceicchi e profilo estremamente gradito pure a Mbappé. Poi c’è il mercato, che si preannuncia di grande impatto per le uscite (Navas, Paredes, Di Maria, Icardi sono quelli certi o altamente probabili) ma anche per le entrate, con l’arrivo di un centrocampista di caratura internazionale e quello di almeno un nome altisonante per l’attacco. Operazioni di cui potrebbe occuparsi il portoghese Luis Campos, uno degli artefici del titolo conquistato dal Monaco proprio di Mbappé nel 2017.
INCREDULITA' REAL - E il Real Madrid? Il club del presidente Florentino Perez non ha ancora preso posizione sull’argomento ma, secondo quanto riferiscono i quotidiani più vicini alla Casa Blanca, già negli ultimi giorni la fiducia sul definitivo sì del fenomeno francese stava scemando. Tanto che già ieri il numero uno delle merengues avrebbe comunicato sia a Carlo Ancelotti che ai calciatori che Mbappé non avrebbe indossato la maglia dei campioni di Spagna. E la popolare Chiringuito TV ha svelato il contenuto dei messaggi scambiati nelle scorse ore dal nazionale transalpino e da Perez dopo la decisione di restare al PSG. "Le comunico la mia decisione di rimanere al Paris Saint-Germain e la ringrazio per l’opportunità che mi ha offerto di giocare per il Real Madrid, la squadra che sogno sin da quando ero bambino. Spero che sia comprensivo nei miei confronti", avrebbe scritto Mbappé. "Mi dispiace per quello che è accaduto negli ultimi giorni. Hanno mandato in frantumi il tuo sogno, ti auguro il meglio", la replica del presidente del Real Madrid. Il primo ad essere rimasto scottato e sorpreso dall’incredibile ed inaspettato cambio di scenario a cui tutti abbiamo assistito nelle ultime 48-72 ore.