L'Atalanta va a sbattere contro il Chievo e rallenta la corsa Europa. Occasione mancata per la Dea, che con una vittoria avrebbe potuto superare la Lazio, agganciare la Roma al 5° posto e staccare il Torino. Niente di tutto questo. Merito anche di questo Chievo, che non si dà mai per vinto. La classifica è impietosa, la retrocessione in B prende una forma sempre più concreta, eppure la squadra di Di Carlo continua a battersi, a lottare, a credere che tutto sia ancora possibile. Inoltre può contare su un portiere straordinario, il quasi 40enne (li compie il 28 marzo) Stefano Sorrentino. Contro l'Atalanta Sorrentino ha effettuato almeno tre parate decisive.

L'Atalanta - guidata in panchina da Gritti, il vice di Gasperini (squalificato) - ha chiuso con il 74% di possesso palla, ma è stato un predominio inutile, maturato soprattutto nella ripresa dopo che il Chievo era passato - meritatamente - in vantaggio. La pressione c'è stata, ma la manovra è parsa meno fluida di altre volte. Ne hanno approfittato i veneti. Il gol di Meggiorini si concretizza in un momento in cui il Chievo sta giocando meglio. Lancio di cinquanta metri di Depaoli, Meggiorini calcia sull'uscita di Gollini ed è anche lesto - sul successivo rimpallo - a impossessassi del pallone e a depositarlo in rete con una mezza girata "no look", simile per modalità di esecuzione a quella celebre a quella con cui Ravanelli segnò il gol del momentaneo vantaggio della Juventus contro l'Ajax nella finale di Champions del 1996. Il coefficiente di difficoltà di Ravanelli - va detto per onestà di cronaca - era maggiore, se non altro perché il pallone era quasi sulla linea di fondo. 

Nella ripresa l'Atalanta spinge con più convinzione. Il pareggio lo segna Ilicic. Freuler imbecca Zapata, che tocca per lo sloveno. Il tentativo di "scavetto" è smorzato da una deviazione di Sorrentino, ma il pallone rotola comunque in rete (è il sesto gol che Ilicic segna al Chievo: record personale). L'ultima mezz'ora vede i giocatori della Dea andare all'assalto. Ma la bravura di Sorrentino, la solidità della difesa del Chievo e un errore clamoroso di Masiello - che da pochi metri calcia alto sopra la traversa - non smuovono il risultato. Nel finale di partita si fa male Andreolli, dopo un contrasto con Zapata. Il centrale del Chievo esce in barella. 

IL TABELLINO

Atalanta-Chievo Verona 1-1 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 32' p.t. Meggiorini (C), 11' s.t. Ilicic (A)

Assist: 11' s.t. Zapata (A)

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Mancini (40' s.t. Barrow), Djimsiti, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens (10' s.t. Castagne); Gomez; Iličić (32' s.t. Pasalic), Zapata. All. Gasperini.
 
Chievo Verona (3-4-1-2): Sorrentino; Andreolli (44' s.t. Frey), Cesar, Barba; Depaoli, Dioussé, Hetemaj, Jaroszynski; Giaccherini; Stepinski (37' s.t. Djordjevic), Meggiorini (25' s.t. Pucciarelli). All. Di Carlo.

Arbitro: Irrati di Pistoia (Prenna, Lombardo; Ros)

Ammoniti: 5' p.t. Meggiorini (C), 28' p.t. de Roon (A), 35' p.t. Diousse (C), 46' p.t. Hetemaj (C), 18' s.t. Cesar (C), 29' s.t. Depaoli (C), 29' s.t. Andreolli (C)