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Leo Messi ha concesso un'intervista esclusiva Mundo Deportivo nei giorni in cui infuria la bufera attorno al Barcellona: dall'esonero di Valverde e l'approdo in panchina di Setién, all'attacco diretto del ds Abidal nei confronti dello spogliatoio, passando per l'imminente sfida di Champions League contro il Napoli e il recentissimo polverone sollevato dal caso dei profili social che hanno messo ulteriormente sotto la lente di ingrandimento il presidente Bartomeu.

Messi ha parlato di tutto, facendo immediatamente chiarezza sul suo futuro, dopo i rumors che lo hanno accostato anche all'Italia: "Ho detto più volte che la mia idea è rimanere qui, almeno fino a quando il club e la gente saranno felici di questo. Ho anche ribadito a più riprese che mi piacerebbe che ci fosse piena soddisfazione tra il sottoscritto, i tifosi e la società. Il mio obiettivo è rimanere qui, fare parte di un progetto ambizioso come sempre, vincere un'altra Champions, altri campionati".

Sulla clausola che gli permette di liberarsi gratis al termine di questa stagione: "Ho avuto più volte la possibilità di andarmene, diversi club hanno manifestato la volontà di pagare la clausola rescissoria, ma io non mi sono posto mai il problema di lasciare il Barcellona. Ho sempre avuto io il pallino in mano, non solo per la clausola. Lo ripeto ancora, voglio stare qui: se il club è d'accordo, non c'è problema".

Sul botta e risposta con Abidal: "Non so cosa gli sia passato per la testa per dire certe cose. Ho risposto perché mi sono sentito attaccato e perché ho percepito il suo discorso come un attacco a tutti i giocatori. Si dicono troppe cose sul nostro spogliatoio, in particolare su di me: che io sarei quello che tiene il potere e che prende le decisioni su tutto e mi ha dato fastidio che un dirigente così importante abbia parlato in quel modo. Non potevo accettare un attacco così diretto dal direttore sportivo".
Sul possibile ritorno di Neymar: "A livello sportivo, è uno dei migliori in circolazione e mi piacerebbe tanto riaverlo con noi. Nel momento del suo addio, anch'io ci rimasi male, io e i miei compagni abbiamo fatto di tutto per convincerlo a restare".

Su Lautaro Martinez: "E' spettacolare, si vedeva che sarebbe diventato un grande giocatore. Recentemente è esploso e sta dimostrando tutto il suo valore: è forte nell'uno contro uno, lotta contro chiunque in area di rigore, si sa sacrificare, vede la porta avversaria. E' un calciatore completo. Sarebbe fantastico averlo qui, insieme a Suarez, al quale assomiglia: anche lui sa proteggere benissimo il pallone col corpo, in fase realizzativa. Sarebbe grandioso averlo qui per lottare per vincere tutti i trofei. La concorrenza con Suarez? Luis ha grande esperienza, aiuterebbe Lautaro ad adattarsi al gioco della squadra e al calcio spagnolo, ma sono tutte supposizioni".

Sulla prossima sfida col Napoli: "Ho sempre sognato di giocare lì, al San Paolo e non vedo l'ora di vivere quello che mi aspetta, sarà una grande esperienza. So che i tifosi napoletani sono pazzi per il calcio, Lavezzi mi ha parlato molto di questo e sono ansioso di giocare in quello stadio".