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Accantonato, quasi scartato. Jack Bonaventura non ha più un ruolo centrale nel nuovo Milan disegnato da Ivan Gazidis, l'amministratore delegato ormai plenipotenziario dopo il licenziamento di Zvone Boban e il probabile addio di Paolo Maldini. I 30 anni già scollinati e una tenuta fisica che spesso ha dovuto fare i conti con gli infortuni hanno portato il Milan a vacillare sul rinnovo. L'accordo con il centrocampista scade a giugno, ma fin qui non ci sono ancora state mosse da parte della società. Tanto che Mino Raiola, agente del giocatore, si è già mosso per trovare una soluzione. E le chiamate ricevute sono state diverse. Ci pensa la Lazio, seguita a ruota dai cugini della Roma. Ci pensa il Napoli, dove ritroverebbe Rino Gattuso. Ci pensano, però, anche Fiorentina e Torino, che cercano un grande colpo per aggiungere tecnica ed esperienza ai loro organici

INVENTIVA - Ben cinque squadre, alcune delle quali di vertice: per Jack c'è la fila, eppure il Milan l'ha scaricato. Ma sicuri che non serva più? Età e conseguente rendimento altalenante vanno senza dubbio considerati, ma Bonaventura ha sempre dimostrato, nei suoi sei anni rossoneri, di essere uno dei pochi in grado di accendere la luce, di trovare la giocata giusta con vivacità e inventiva. Lo dimostrano i suoi numeri: 34 reti e 15 assist
IL DATO - Già, gli assist. Un problema in casa Milan: guardando i dati della Lega, si nota subito l'assenza di calciatori rossoneri in questa graduatoria. Comanda Luis Alberto con 12. Poi Pellegrini e Gomez (8), Kulusevski e Immobile (7), Bentancur e Callejon (6). E poi la banda di chi si ferma a quota 5: da Zapata a Candreva, da Ghiglione a Nainggolan, da Toloi a Brozovic, passando per Tonali, Dybala, Insigne e Milinkovic. Del Milan non c'è traccia, l'unico ad aver superato il singolo passaggio vincente è Castillejo, fermo a 2. Ecco perché la qualità e il guizzo di Bonaventura possono essere ancora utili. Mezza Serie A lo sa