Umiliazione! È inutile cercare giri di parole o supercazzole per indorare la pillola ai tifosi. Solo così si può definire il risultato di ieri sera. Perdere in casa contro questo Benevento (con tutto il rispetto) è forse peggio che aver fatto guadagnare loro il primo punto con gol del portiere. Pensavo che quello potesse essere il punto più basso di un'annata tragicomica, ma purtroppo con l'attuale Milan non c'è limite al peggio. Alcuni proveranno a dubitare già su Gattuso, ma gare del genere non fanno altro che dimostrare quanto ci fosse del tecnico nei risultati precedenti. È riuscito a compattare un gruppo, dargli un punto di riferimento forte e soprattutto aveva convinto tutti di poter davvero avere chance di rimonta Champions. Cavalcando questa utopia è riuscito a raggiungere anche risultati inaspettati e sopra le reali possibilità della rosa, ma quando la realtà ha avuto il sopravvento sul sogno ecco che riemerge tutta la mediocrità della squadra.

QUANTI DIFETTI - L'andamento sinusoidale è infatti proprio il sintomo classico della squadra piena di difetti. Chiaro che senza stimoli e obiettivi il pericolo è proprio quello di fare figuracce, di giocare gare vuote e senza orgoglio, dove non perdi solo punti, ma soprattutto la faccia. Gattuso si è preso i meriti quando le cose andavano bene e già stasera si è preso le responsabilità, ben più di quanto realmente ne abbia. Mettere quindi in discussione Rino e il suo rinnovo è ridicolo adesso. Lui è l'unica nota positiva in una stagione da dimenticare, così come il duo che ha creato tutto questo.