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Il sospiro di sollievo è d'obbligo: la cresta di Stephan El Shaarawy contro il Barcellona ci sarà. Le buone notizie sono arrivate dall'allenamento di ieri mattina: il Faraone ha lavorato dall'inizio alla fine con la squadra e pare definitivamente recuperato. In realtà era previsto che il giocatore seguisse un percorso personalizzato per essere a posto per la gara con il Barcellona, ma un minimo d'apprensione non poteva non esserci. Stephan è carico, non vede l'ora di essere protagonista contro la squadra più forte del mondo (il ragazzo ha giocato solo 33 minuti l'anno scorso nell'andata dei quarti di finale, a San Siro). Vuole riprendersi la scena come nei primi quattro mesi della stagione, quando segnava a raffica (15 gol contro i 3 degli ultimi due mesi).

El Shaarawy sarà titolare nel tridente insieme a Pazzini e forse Boateng, un altro che vuole recuperare il tempo perduto. Poco più di un anno fa Prince incantò San Siro realizzando un capolavoro da playstation contro il Barcellona, nella fase a gironi: aggancio al volo, colpo di tacco e poi gran botta di destro. In quella rete c'è tutto il suo genio. Boateng però è anche sregolatezza e quest'anno, nonostante la maglia numero 10 che ha voluto fortemente, non è ancora riuscito a diventare un leader. La stagione finora è stata altalenante, i suoi gol (ne ha realizzato uno solo in campionato) e la sua imprevedibilità sono mancati molto al Milan. Allegri lo inventò trequartista nell'anno dello scudetto, lui fece un campionato strepitoso ma non è più riuscito a tornare a quei livelli. Quest'anno ha cambiato diverse posizioni in campo: da finto centravanti a trequartista, da mezzala ad attaccante esterno. Con il Parma Allegri l'ha schierato a sinistra nel tridente e si sono rivisti sprazzi del vero Boateng. Domani se sarà titolare traslocherà a destra per lasciare la fascia preferita a El Shaarawy. «Due giorni alla grande partita con il Barça — ha twittato ieri Prince — ci serve tutto il vostro sostegno mercoledì sera. Forza Milan, ci vediamo a San Siro!».

Allegri però non ha ancora deciso come completare il tridente. Boateng al momento sembra in vantaggio, ma resta in piedi l'alternativa Niang. Il francesino è veloce, agile e garantisce grande copertura, lui ed El Shaarawy sarebbero le due ali ideali contro il Barça, però è completamente privo di esperienza internazionale (non ha ancora esordito in Champions League). In più ha giocato e corso tanto (è stato titolare nelle ultime sei partite di campionato) e Allegri non lo vorrebbe spremere del tutto, visto che domenica c'è il derby e bisogna pensare anche al campionato. Per Niang, escluso dalla lista Uefa estiva, sarà comunque un'emozione esserci. A centrocampo il punto fermo è Montolivo, con Ambrosini e Flamini favoriti, in difesa Allegri potrebbe puntare sulla coppia Mexes-Zapata.