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Un mese decisivo per il futuro di Lucas Biglia. Per capire se resterà al Milan o se farà la valigia. Al momento i dubbi sono molti, il centrocampista argentino che lo scorso gennaio ha festeggiato 33 anni, da pochi giorni è entrato negli ultimi dodici mesi di contratto con i rossoneri, senza una trattativa per il rinnovo all'orizzonte. Di fronte ha due opzioni: potrebbe decidere di rimanere e andare in scadenza, come è già successo per Bertolacci e Montolivo, o trovare fin da subito un accordo con un nuovo club.

TRE PROBLEMI - Le squadre interessate non mancano, anche in Italia. Su tutte la Fiorentina di Montella, che l'ha già avuto al Milan e spinge per tornare a lavorare con lui. Una stima reciproca che rischia però di non essere sufficiente per chiudere l'affare. Per tre ragioni. In primis la nuova proprietà viola non vede di buon occhio l'arrivo di giocatori over 30, a questo bisogna aggiungere i problemi fisici del quale è stato vittima il Principito nel corso della sua carriera e l'ingaggio, circa 3,5 milioni di euro netti, decisamente fuori portata per le casse viola.
CONVINCE IL MILAN? - L'affare, insomma, parte in salita, solo una presa di posizione chiara dell'ex Lazio e Anderlecht, che tradotto vuol dire una netta riduzione dello stipendio, magari spalmandolo su più anni, potrebbe accendere la trattativa. Al momento, però, non arrivano segnali in questa direzione: Biglia il 9 luglio sarà a Milanello, inizierà il ritiro on l'obiettivo di convincere Giampaolo e di dare ragione a Maldini, il quale ha sempre creduto nelle sue qualità. Una posizione diversa da quella di Gazidis, che vorrebbe trovargli una sistemazione per risparmiare quasi 7 milioni di euro.