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G. Donnarumma 7: il Milan deve ringraziare il suo portiere che lo tiene in partita fino al 95' con due interventi straordinari su Pavoletti e Godin. Lui la Champions la meriterebbe eccome.

Calabria 6: costretto a rimanere sempre sulla linea dei due centrali per cercare di dare equilibrio. Prestazione senza infamia e senza lode(dal 17' st Dalot 6,5: entra in campo con il piglio giusto, mette dentro tanti cross e chiude con una diagonale perfetta su Cerri lanciato a rete) 

Kjaer 6: perde Pavoletti in occasione della prima grande occasione da gol per il Cagliari. L'unico errore di una partita giocata su un buon livello.

Tomori 6: legge bene i tagli di Joao Pedro che è costretto a indietreggiare per entrare nel vivo del gioco.

Theo Hernandez 5,5: nella prima frazione concede troppo campo a Nandez che mette paura al Milan. Quasi nullo anche in fase offensiva. 

Bennacer 5,5: arriva spesso in ritardo sulle seconde palle, non riesce a garantire il cambio di passo che necessitava la squadra. (dal 17' st Meite 5: scelta rivelatasi errata di Pioli: il centrocampista francese è lento e perde diversi palloni sanguinosi)

 Kessie 6: si batte fino all'ultimo ma è meno lucido rispetto alle ultime uscite. 

Saelemaekers  6: mette in campo il solito impegno e dinamismo, ci prova due volte da fuori ma non riesce a far male all'avversario.(dal 1' st Leao 5: altra prestazione impalpabile per il portoghese)

Brahim Diaz 5,5: Marin e Nainggolan gli stringono una una morsa dal quale non riesce a uscire. Fa troppa fatica ad entrare in partita. (dal 12' st Castillejo 6: ci prova, sfiora il gol in due occasioni)

Calhanoglu 5,5: entra in campo molto teso, sente particolarmente la partita e non riesce a dare quel surplus di qualità alla manovra.  (dal 43' st Mandzukic sv)  

Rebic 5: questa volte tradisce il Milan. L'atteggiamento è sbagliato, tanti palloni persi banalmente. Non da mai la sensazione di poter incidere. 

All. Pioli 5,5: sbaglia il cambio Meite, tardivo quello di Mandzukic. Sbaglia, a sorpresa, la partita più importante. 


CAGLIARI 
Cragno 6:
reattivo e preciso sulle uscite, il Milan non lo mette mai in imbarazzo. 

Ceppitelli 6,5: francobolla Calhanoglu al quale concede poco spazio per determinare. Nella ripresa ha vita facile contro Leao.(dal 41' st Klavan)

Godin 7: un gigante delle difesa. Telecomanda i compagni di reparto e sfiora il gol con un colpo di testa da centravanti puro.

Carboni 6,5: non fa girare Rebic che è costretto a giocare sempre spalle alla porta. Nonostante la giovane età non trema e disputa una partita da veterano. (dal 42' st Rugani s.v) 

Nández 7: nei primi 45' è una vera e propria spina nel fianco del Milan. Attacca con qualità e tempi giusti, senza mancare all'apporto in fase difensiva. 

Deiola 6:
si vede poco ma si sente nel cercare di chiudere le linee di passaggio ai centrocampisti rossoneri. (dal 41' st Asamoah s.v)

Marin 6,5: detta i tempi delle ripartenze mandando spesso Nandez al cross con delle ottime verticalizzazioni. (dal 33' st Duncan s.v), 

Lykogiannis 6,5: ha fisico e buona tecnica, spinge sulla corsia e si fa apprezzare anche al cross. 

Nainggolan 6,5: gioca una gara tatticamente perfetta, mettendosi sulle spalle la squadra sopratutto nei momenti di difficoltà. La vive come un derby personale.

João Pedro 6:
ha poco spazio per mettere in luce la qualità. Disegna un arcobaleno per Pavoletti sul quale serve un grande Donnarumma. 

Pavoletti 6:
tanto movimento e fisicità lì in attacco, stacca bene ma trova un grande Donnarumma tra lui e il gol. (dal 33' st Cerri s.v). 

All. Semplici 6,5: festeggia i hotel la salvezza e la legittima con una prestazione da squadra con dei valori a San Siro. Una prova che per lui può valere la conferma.