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La fine di un incubo, o meglio di un autentico calvario, si sta avvicinando per Mattia Caldara. Il difensore italiano vede finalmente la luce in fondo al tunnel, iniziato con un problema alla schiena, proseguito con un principio di pubalgia, con la rottura del tendine d'achielle e, una volta rientrato, con la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Questa volta no, il percorso riabilitativo è stato fatto senza fretta, con tutte le cautele del caso e ora il rientro in campo dell'ex-Juve e Atalanta ha finalmente una data prestabilita.

RIENTRO IN GRUPPO - A metà ottobre durante la sosta per le nazionali, se tutti i test andranno per il meglio, Caldara rientrerà ad allenarsi in gruppo con il resto dei compagni. Un inserimento che sarà graduale e che, verosimilmente, lo vedrà al 100% non prima di metà novembre dopo l'ultima sosta per le nazionali prima di Natale.

CHE FUTURO? - Il rientro quindi si avvicina e con esso arriva anche la domanda più importante sul suo futuro: che ruolo avrà con Marco Giampaolo? L'allenatore toscano ha dogmi ben precisi, ama lavorare a lungo con gli stessi uomini fin dalla preparazione e, per questo, anche per Caldara servirà tempo. Romagnoli è intoccabile, Musacchio ha la piena fiducia dell'allenatore tanto da essere ad oggi il vero titolare e in più il mercato ha portato anche l'acquisto di Leo Duarte che è arrivato a titolo definitivo per circa 12 milioni di euro. Insomma il reinserimento di Caldara, che prima degli infortuni era considerato il difensore del futuro per i rossoneri, sarà graduale e senza fretta. Il calvario sta finendo e ora dovrà iniziare un'altra battaglia: quella per la riconquista del posto da titolare.