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Escluso nel debutto in Champions League contro il Celtic e positivo nel suo ingresso in corso di partita, meno incisivo quando Allegri lo ha chiamato in causa ieri sera nella sfortunata gara col Napoli. E' questo il misero bottino raccolto da Robinho (29) nei primi due esami di stagione del Milan, che continua a stentare e nel quale evidentemente il talento del Rey de la pedalada non appare imprenscindibile.

Protagonista di un'estate tribolata, in cui da uomo mercato e con contratto in scadenza nel giugno 2014 è diventato un elemento in più della rosa rossonera con tanto di prolungamento fino al 2016, l'attaccante brasiliano ha però faticato molto a trovare una continuità di impiego in questo avvio di stagione. Un solo gol all'attivo contro il Cagliari nella seconda giornata e la sensazione diffusa che nemmeno la prospettiva del Mondiale in casa della prossima estate possa servire da stimolo per ritrovare il giocatore protagonista dello scudetto 2011. Anche Allegri deve aver avuto questa impressione, visto che ha preteso l'acquisto di Matri dalla Juve e considera il lodigiano il partner di Balotelli.

Ora, con la squalifica di Balotelli dopo il rosso di ieri, per Robinho si presenta a Bologna una grande occasione per far ricredere l'allenatore e tutti gli scettici. Ma l'impressione che aleggia in via Turati e di aver sbagliato a puntare sulla rinascita di un giocatore con la testa al Brasile fino a pochi mesi fa. Scenario che potrebbe riaprire a gennaio le porte a una cessione, col solito Santos sullo sfondo.