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Il terzino del Milan Diogo Dalot ha concesso un'intervista ad Associated Press, nella quale ha parlato del suo momento in rossonero: "Sono una persona sicura di sé. Conosco le mie qualità, so cosa sono in grado di fare, ma se poi non riesci a giocare, questo non basta. Ora sono tornato di nuovo a sentire l'erba, ritrovare la sensazione di giocare le partite, vincere e giocare 90 minuti e questo è stato fantastico".

SCUDETTO - "Sarebbe più speciale vincere il titolo, non per aver battuto la Juve o l'Inter, ma per aver rimesso il Milan al top, vincendo il titolo dopo tanti anni. Ci piace questo tipo di pressione. Ci piace avere squadre sotto che ci spingono e ci danno attenzioni pensando 'Ok, se perdete, noi siamo lì'. Ci fa piacere avere questo tipo di sfide".

MOURINHO - "La sua frase 'Il terzino giovane migliore d'Europa'? È stata una frase che ho tenuto con me fino ad oggi. Che l'abbia detta lui è ancora più speciale perché sappiamo tutti che è un allenatore fantastico, uno dei migliori di sempre e quella frase
mi ha dato un po' più di responsabilità".
IBRAHIMOVIC - "È molto esigente con noi. È uno dei primi ad arrivare al campo di allenamento. E queste cose ci aiutano a capire che dobbiamo essere professionali come lui, perché se vuoi vincere tanto quanto lui, devi farlo per molto tempo. Questo è un buon modo per vedere se vuoi avere successo nel calcio, come vuoi essere tra 10 o tra 15 anni. È stata una sorpresa piacevole lavorare con lui. Ti può dare fiducia quando pensa che tu ne abbia bisogno. Ci dice 'Non stai facendo abbastanza per essere a questo livello' e se viene da lui, bisogna ascoltarlo".

MANCHESTER UNITED - "Ora sono completamente concentrato su quello che sta succedendo qui. Quando vado a casa e posso riposare, riesco a vedere le partite del Manchester o del Porto ed essere felice per loro, perché stanno vincendo e stanno facendo benissimo".