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Una stagione per l'ennesima conferma, ancora da leader. Gigio Donnarumma è una certezza, fenomeno assoluto del Milan e - in generale - del calcio italiano. All'orizzonte, in estate, c'è la prima vera competizione con la maglia dell'Italia, ma il resto del suo futuro rimane un rebus. Eh già, perchè il contratto in scadenza nel 2021 è ancora lì, con gli inevitabili pericoli per il Milan. Impossibile dimenticare la telenovela dell'estate 2017, quando la coppia Mirabelli-Fassone strappò un sudatissimo solo dopo un'estenuante trattativa e anche grazie al pesante ingaggio da 6 milioni annui.

L'OSTACOLO - Proprio l'ingaggio è l'ostacolo principale per il prolungamento del portiere. Il tema non è ancora stato affrontato in maniera concreta con Mino Raiola: nelle prossime settimane si inizierà a parlare del futuro. Boban e Maldini, complice l'amore del portiere per i colori rossoneri, vogliono ridiscutere le condizioni economiche, con l'obiettivo di avvicinarsi ai nuovi parametri finanziari rossoneri. L'ombra del financial fair play e il pesante rosso nello scorso bilancio, infatti, condizionano le manovre, motivo per cui l'obiettivo è ridurre ulteriormente il monte ingaggi. Quasi impossibile, però, che Donnarumma e il suo entourage accettino di firmare a cifre inferiori rispetto alle attuali

IBRA DECISIVO - Tra i grandi protagonisti della trattativa c'è Mino Raiola. Lo stesso che, proprio in questi giorni, sta discutendo il futuro di Zlatan Ibrahimovic. La partita per lo svedese, che a breve deciderà il da farsi, potrebbe avere ripercussioni anche per i prossimi affari tra il Milan e l'agente italo-olandese. L'eventuale accordo per Ibra renderebbe più semplice il dialogo dei prossimi mesi: Gigio fa il fenomeno in campo, ma il futuro resta un'incognita.