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Giovane  ma già quasi un senatore del Milan. Brahim Díaz é una presenza importante anche all’interno dello spogliatoio. Sempre pronto a prendersi le sue responsabilità nei momenti più difficili. D’altronde, per un ragazzo cresciuto nell’accademy del Manchester City per poi passare alla Real Madrid, le pressioni non sono certo un tabù. Nella prima parte di stagione lo spagnolo, protagonista di 4 gol e 1 assist in 13 presenze, ha sopperito alle difficoltà di chi doveva essere il padrone indiscusso del ruolo di trequartista ovvero De Ketelaere. 

IL PATTO CON IL REAL - Brahim si sta godendo gli ultimi giorni di vacanze con la famiglia prima di tornare a Milanello il 4 per la ripresa degli allenamenti. Nella testa del classe 1999 c’è solo la rincorsa al Napoli, avversario che divide il Milan dalla vittoria del secondo scudetto consecutivo. Troppo presto per pensare al futuro perché ci sono diversi aspetti da analizzare a bocce ferme che non possono escludere nulla a priori, neanche l’addio al termine di un mini ciclo molto positivo. Il Real Madrid è decisamente contento della parabola di Brahim, valorizzato da Pioli. La consapevolezza di avere tra le mani un patrimonio tecnico ed economico suggerisce una strategia più prudente. A fine stagione Milan e Real si siederanno intorno a un tavolo per discutere del futuro del talentuoso giocatore nativo di Malaga: c’è un patto tra i club per un riscatto a 22 milioni e un controriscatto a 27. Una sorta di gentleman-agreement tra due società molto amiche e che troveranno la soluzione migliore per tutte le parti interessate.