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    Milan: dopo il caso Bonucci-Biglia, ecco perché per l'attacco si guarda all'estero. Kalinic-Belotti? Ipotesi dopo il 31 luglio

    Milan: dopo il caso Bonucci-Biglia, ecco perché per l'attacco si guarda all'estero. Kalinic-Belotti? Ipotesi dopo il 31 luglio

    • Emanuele Tramacere
    James Pallotta non avrà attirato su di sè le simpatie dei tifosi del Milan, ma ha sicuramente alzato un polverone che ha portato tanti a spingersi oltre nelle spiegazioni sul come e sul perchè il Milan stia spendendo così tanto sul mercato. Il club rossonero ha completato 10 acquisti mirati e strategici e lo ha fatto con una strategia ben delineata che, ora, prevede l'inserimento in rosa di un ultimo grande colpo per rinforzare l'attacco. Ma anche dietro l'acquisto di quello che sarà il gioiello della campagna acquisti del Milan c'è una raffinata strategia finanziaria che prevede scadenze, garanzie bancarie e missioni all'estero. 

    UN COLPO SENZA FRETTA - Un colpo, quello per l'attaccante, che non ha una data di scadenza e anche in questo caso la strategia del Milan è evidente. Il club rossonero non vuole spingere sull'acceleratore per la punta, vuole aspettare che venga sorpassata una deadline importante per la FIGC che è quella del 31 luglio e solo dopo proverà l'affondo con i suoi obiettivi top che portano il nome di Pierre Emerick Aubameyang, Diego Costa, Andrea Belotti e non ultimo Nikola Kalinic.

    MEGLIO COMPRARE ALL'ESTERO - Fra questi colpi, il duo Fassone e Mirabelli ha stilato una gerarchia ben definita. Se possibile è meglio comprare all'estero e, soprattutto da un club che possa consentire il pagamento dilazionato in più rate possibili dell'affare. Una motivazione puramente economica che fa balzara Aubameyang in pole sulla concorrenza data la flessibilità mostrata dal Borussia Dortmund. Ma oltre al dilazionamento del pagamento c'è un motivo ancor più importante che spinge il Milan a comprare all'estero e non in Italia e va ricercato nel doppio caso che ha portato il club rossonero ad eslcudere Lucas Biglia e Leonardo Bonucci dalla lista Uefa.

    I CASI BONUCCI E BIGLIA - Ormai è noto, Bonucci e Biglia, non sono stati iscritti nella lista Uefa per il preliminare contro il CSU Craiova e non prenderanno parte neanche alla gara di ritorno. Il motivo, spiegato da Fassone, è legato alla mancata presentazione in Lega Calcio delle fidejussioni (garanzie bancarie o assicurative) che coprono il pagamento a Juventus e Lazio. Secondo quanto riportato da Repubblica giovedì, Fassone ha già chiesto al gruppo assicurativo Generali, una valutazione sulla società rossonera per garantire le fidejussioni necessarie a completare gli acquisti.

    LE REGOLE FIGC, ECCO PERCHE' MEGLIO ALL'ESTERO - Completare l'acquisto perchè di fatto, finchè il Milan non depositerà le garanzie, gli acquisti dei due giocatori sono ancora in bilico. Le norme interne al campionato italiano infatti sono chiare. Per tutti i giocatori che cambiano squadra all'interno del campionato italiano entro il 31 luglio, vanno presentate garanzie sul pagamento immediato di almeno il 20% della cifra e garanzie sul pagamento del restante 80% rateizzato entro l'11 agosto successivo. Se no si rispettano questi tempi i contratti depositati vengono annullati. Il discorso cambia per l'estero dove, come conferma il Corriere dello Sport, basta versare la prima rata per avere l'ok al trasferimento definitivo.

    UN COLPO DOPO IL 31 LUGLIO - A conti fatti, che sia Italia o Estero, il Milan ha convenienza affinchè completi il colpo in attacco dopo il 31 luglio. Soprattutto se l'affare finale sarà quello che porterà in rossonero uno fra Nikola Kalinic e Andrea Belotti, le nuove fidejussioni a garanzia dei pagamenti andranno versati, per la FIGC, non più entro l'11 agosto, bensì entro l'8 settembre dando un ben più alto margine di lavoro all'ad Fassone che, quindi, potrà aprire nuove linee di credito con banche e assicurazioni.

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