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In grande difficoltà, come mai è successo nell'era Berlusconi. I tifosi si stanno disinnamorando del Milan, un sentimento preoccupante che suona come un campanello d'allarme dalle parti di via Aldo Rossi.  Fin dalla prima conferenza stampa Filippo Inzaghi ha indicato la rotta, riconquistare il pubblico di San Siro giocando un grande calcio, parole che, al momento, non hanno convinto i supporters rossoneri. Mancano ancora tre settimane alla chiusura del mercato, non ci sono ancora comunicazioni ufficiali, ma le prime prioiezioni sono molto negative. Ad oggi la campagna abbonamenti è una mezza delusione e secondo Il Giorno il traguardo di 21mila tessere annuali staccate, obiettivo del club, sembra essere una cifra oggettivamente difficile da raggiungere. I tifosi del Milan non si abbonano più, l’anno scorso furono venduti 23372 biglietti stagionali, il peggiore dato di sempre, in calo di 585 unità rispetto alla stagione precedente. Tutto questo nonostante l'arrivo di Kakà.

FATTORE B - La prossima stagione il Milan rischia di giocare in uno stadio Meazza per 3/4 vuoto, lo scetticismo dei tifosi è legato in primis ad un mercato che non decolla (Galliani (foto: Milannews) non ha grande budget da spendere, Alex, Menez, Armero e Diego Lopez sono considerati buoni acquisti, niente di più), in secondo luogo all'aumento dei prezzi, che in tempo di crisi sicuramente non aiuta. La crisi è destinata durare, il flop è dietro l'angolo, a meno che il presidente Berlusconi faccia un regalo ad Inzaghi, portando in rossonero quel campione che possa far tornare a sognare i tifosi.