Sono giorni di attesa quelli che sta vivendo il Milan, per un mercato che, al di là del colpo Paquetá, si sta rivelando più complicato del previsto. Un centrocampista e un attaccante erano le necessità che Rino Gattuso e Leonardo avevano individuato per rinforzare la rosa milanista, ma l'evoluzione del mercato ha portato il club di via Aldo Rossi a dover dire addio a Gonzalo Higuain, con Krzystof Piatek pronto a prenderne il posto. Tra lunedì e martedì è previsto il prossimo contatto, probabilmente decisivo, tra Genoa e Milan. Intanto, sempre all'inizio della prossima settimana, i rossoneri accoglieranno un nuovo giocatore, un colpo importante per il futuro: Tiago Djaló.

TRA CARVALHO E PEPE - Difensore centrale classe 2000, Djaló è nato in Guinea Bissau ma è di nazionalità portoghese e con l'Under 19 lusitana ha affrontato anche l'Italia a settembre. Cresciuto nelle giovanili dello Sporting Lisbona, fa del fisico e della velocità le sue doti migliori, due qualità che ricordano un suo ben più famoso connazionale come Pepe. Forza, ma anche qualità, visto che a Djaló piace avere il pallone tra i piedi, impostare e accompagnare l'azione in fase di attacco. Un regista arretrato, come un altro grande centrale portoghese del passato: Ricardo Carvalho. CITY, UNITED E LA CLAUSOLA - Con un'azione di anticipo, il Milan è riuscito a strappare Tiago alla concorrenza di Manchester City, United e Lazio, che speravano di tesserarlo a luglio, quando scadrà il suo contratto con lo Sporting. I rossoneri, come riporta Sky Sport, hanno invece trovato un accordo col club portoghese per anticiparne l'arrivo in Italia già a gennaio e aggregarlo subito alla Primavera di Federico Giunti. Lunedì arriverà a Milano per le visite mediche e la firma, un'operazione di prospettiva, con una clausola curiosa voluta dallo Sporting: il Milan non potrà infatti vendere il classe 2000 a Benfica o Porto, squadre rivali dei Leoes. Tra Carvalho e Pepe, ecco Djaló: aspettado Piatek, il Milan si aggiudica il difensore del futuro.