142
Milano si gioca l'Europa. Tutto in 90' (più recupero). Da una parte l'Inter che ospita lo Sheriff, dall'altra il Milan andrà a Oporto contro la squadra di Sergio Conceiçao. A dividerle quasi 2000 km e un futuro tutto da scrivere. Partite da dentro o fuori, decisive per il cammino nella competizione.

SFIDA SULLE FASCE - I nerazzurri affrontano la sopresa della Champions, i moldavi dello Sheriff Tiraspol che sono a 6 punti in due giornate dopo le vittorie contro Skhaktar e - soprattutto - Real Madrid. Mica male per essere al debutto nella competizione. Occhio quindi, perché sanno come colpire le big. Anche perché la squadra di Inzaghi, al momento terza con un solo punto nel gruppo D, rischia di rimanere fuori da tutto. Inzaghi alla vigilia ha spiegato quale sarà l'approccio dell'Inter: "Siamo incazzatissimi". Così, senza giri di parole. L'allenatore è orientato a schierare la stessa difesa vista all'Olimpico contro la Lazio, con Lautaro-Dzeko come coppia d'attacco. I ballottaggi sono sulle fasce: da una parte giocherà uno tra Darmian e Dumfries, dall'altra è testa a testa tra Dimarco e Perisic.
DUBBIO MALDINI - Situazione peggiore per il Milan di Pioli, che ha perso le prime due partite contro Liverpool e Atletico Madrid ed è bloccato a zero punti. Pioli allontana la pressione spiegando che non sarà una gara decisiva e deve fare i conti con i - tanti - indisponibili ai quali si aggiunge anche Kessie squalificato per il rosso con l'Atletico. Ibra verso la panchina in attesa di averlo al 100%, il dubbio è sulla trequarti con uno tra Maldini e Krunic insieme a Leao e Salemaekers nel terzetto dietro Giroud. Out Kessie, davanti alla difesa pronti Tonali e Bennacer. Dietro dovrebbe tornare Kjaer, in porta confermato Tatarusanu. Ultimi dubbi da sciogliere per Inzaghi e Pioli, poi sarà Champions. Riflettori accesi su Milano, Inter e Milan si giocano il futuro in Europa.