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E' un Milan molto attivo sul mercato in entrata quello che si è contraddistinto tra giugno e i primi giorni del mese di luglio ma, come riporta anche il Corriere dello Sport, in casa rossonera è partita la missione di ridurre numericamente la rosa di Mihajlovic attraverso la cessione dei calciatori che non rientrano nel progetto. Partendo dalla difesa, il Milan cerca una sistemazione per Zaccardo e Romagnoli, mentre, con l'arrivo richiesto dall'allenatore serbo di un nuovo centrale, a fare le valigie potrebbe essere il brasiliano Alex. Anche tra centrocampo e attacco, le scelte a disposizione sono molte, troppe, considerando che a Bacca e Luiz Adriano potrebbe aggiungersi Ibrahimovic. Matri e Niang si giocano il posto come bomber di scorta, mentre l'abbondanza di esterni, seconde punte, dovrebbe ridurre spazi e aumentare le possibilità di addio per i vari Honda, Suso, Cerci e Menez, che è giocatore gradito al presidente Berlusconi ma può partire per una cifra tra i 10 e i 12 milioni di euro.
NODO STADIO - Spostandoci su temi più inerenti alla società, domani è il giorno in cui si attende la decisione definitiva di Fondazione Fiera sull'assegnazione dei terreni nella zona del Portello che il Milan vorrebbe destinare per il nuovo stadio di proprietà. Nonostante le parole votate all'ottimismo di Berlusconi nella giornata di venerdì, cresce il pessimismo in casa rossonera, col progetto concorrente del gruppo Vitali Spa (percorso ciclopedonale con hotel, uffici e locali) che ha convinto di più. Il Milan però non interromperà il progetto di costruzione di un nuovo stadio e nelle ultime ore è tornata d'attualità l'alternativa della zona ex Falck situata a Sesto San Giovanni.