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Il match contro l'Udinese di oggi pomeriggio sarà l'occasione per il Milan di Clarence Seedorf di visionare in prima persona uno dei prospetti più interessanti in ottica futura nel ruolo di portiere. Simone Scuffet, classe 1996 e alla sua prima stagione in Serie A, ha dimostrato mezzi tecnici importantissimi e una personalità che gli ha già portato i primi accostamenti ai grandi del passato e a un certo Buffon. Prestazioni continue e convincenti per il numero 1 friulano, che è stato inserito dal ct della Nazionale Cesare Prandelli nella lista dei 31 calciatori che la prossima settimana parteciperanno a uno stage all'Acqua Acetosa di Roma.

L'UDINESE PRONTA A BLINDARLO - Un modo per dimostrare che l'Italia del dopo Mondiale vuole ripartire da volti nuovi e da talenti che verranno presi in considerazione per progettare un futuro sulla falsa riga delle grandi nazionali europee, Spagna e Germania in testa. Il Milan, che per la prossima stagione, ha già sistemato la questioni portieri con la riconferma di Abbiati per un altro anno e si è assicurato per giugno Micheal Agazzi, oggi in prestito al Chievo dal Cagliari, è stato tra i primi club a mettere gli occhi addosso a Scuffet, dopo le grandi prove all'Europeo e al Mondiale Under 17 dello scorso anno. L'Udinese ha intuito di avere tra le mani un grande patrimonio e a breve (il ragazzo diventerà maggiorenne il prossimo 31 maggio) farà firmare un contratto da professionista al ragazzo friulano per evitare di perderlo a cifre irrisorie.
MA IL MILAN CI PROVAL'intenzione del club presieduto da Pozzo è di far disputare un paio di campionati da titolare a Scuffet per poi venderlo, come da tradizione, a cifre importanti e al miglior offerente, squadre straniere comprese. Ecco perchè il Milan vorrebbe approfittare dell'occasione del confronto diretto con gli uomini di Guidolin (che hanno tra le proprie fila anche un vecchio pallino come Muriel) per anticipare i discorsi relativi al futuro del portierino dell'Udinese e anticipare le mosse della concorrenza.