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Secondo quanto riporta La Nazione Stevan Jovetic ci proverà fino all’ultimo. Tenterà l’impossibile per recuperare, per essere in campo nella super sfida di domenica a San Siro contro il Milan. Difficilmente ce la farà, ma sicuramente ci proverà. Tanto che, anche ieri mattina, ha effettuato le terapie, ha svolto lavoro in palestra, si e’ allenato nonostante Montella avesse concesso a tutti il giorno libero. Cosí come ha fatto anche lunedí scorso. Niente mini vacanza in Montenegro, niente rientro in patria.
Troppa la voglia di esserci, di tentare l’impossibile, di non lasciare sola la squadra proprio adesso che e’ quarta in classifica. Un segnale, inequivocabile, di quanto il clima sia cambiato. Di quanto i risultati e le prestazioni abbiano cambiato anche l’umore di Jo Jo rispetto alla scorsa estate. Intanto si pensa al presente e ad un recupero che avrebbe davvero del clamoroso anche se Montella lo rischiera’ solo e soltanto se, davvero, non correra’ nessun rischio. Nessuno infatti vuole complicarsi la vita, in una stagione dove tutto sta andando alla perfezione.
Dando un’ultima occhiata al calendario e tornando al primo referto relativo a Jovetic (dando così per sicura la sua assenza con il Milan e come molto probabile quella contro l’Atalanta), la Fiorentina ripresenterà fra il montenegrino fra i titolari in occasione dell’ultima trasferta di questo mese, domenica 25 a Torino contro i granata (ore 15).
Il recupero del giocatore — ma part time — potrebbe comunque avvenire anche a metà settimana (ma la gara sarà in notturna e quinci con un maggio rischio di temperatura rigide) quando la Fiorentina sarà impegnata nel turno di coppa Italia contro la Juve Stabia.
 

Milan-Fiorentina, nuovo attacco a San Siro: Toni non si tocca, Mati ci crede.
Senza Jo Jo ma con l’imbarazzo della scelta. E dire che anche il mercato — con i suoi volti nuovi in arrivo — è ancora lontano e (forse) da decifrare. Insomma, altro che attaccante da ingaggiare. In viola, al momento, regna l’abbondanza. Fatto sta che, nonostante il ko del montenegrino, per Montella non sarà facile decidere chi piazzare in attacco domenica a casa del Milan. Quattro i candidati per due maglie: Toni, Ljajic, El Hamdaoui e Mati Fernandez. Chi favorito su chi? Ecco le percentuali relative alla condizione atletica e psicologica di ognuno di loro.

Toni. E’ all’85 per cento. Ancora qualche sessione di allenamento e sarà al top. Questo per quanto riguarda la forma fisica, mentre per motivazioni e grinta, Lucagol è al 100 per cento. Da sempre. Dal momento in cui ha ricevuto la telefonata di Della Valle ed è tornato a Firenze. Detto questo è evidente che Toni sarà uno dei due attaccanti titolari a San Siro. Difficile, insomma, che oltre al forfait obbligato di Jovetic, Montella scelga di lasciare a riposo anche superLuca.

Ljajic. Condizione fisica identica a quella di Toni (85 per cento), motivazioni leggermente più basse (80 per cento), ma solo per una questione di carattere. Adem è il più ’freddo’ degli attaccanti, ma sa bene che senza Jo Jo potrà giocarsi una chance preziosa per convincere tutto e tutti che nella Fiorentina del futuro uno spazio (importante) gli dovrà essere riservato. Al momento è il favorito ad essere la spalla di Toni contro il Milan.

El Hamdoui. Condizione atletico-fisica al 70 per cento; motivazioni e tenuta psicologica al 90 per cento. Traduzione, forse il basso minutaggio avuto a disposizione in questo inizio di avventura in viola non ha facilitato il suo inserimento negli schemi della Fiorentina. Nella testa, però, l’attaccante marocchino è una bomba a orologeria. Ha una voglia matta di segnare il primo gol con la maglia di Firenze. Gli manca l’urlo liberatorio dopo la rete e l’averla sfiorata domenica contro il Cagliari lo ha ricaricato di rabbia. Può essere l’idea nuova per San Siro. Magari in coppia con Toni.

Mati Fernandez. Occhio alla mossa a sorpresa di Montella. L’argentino è forse in ritardo sul piano fisico (60 per cento della condizione), ma probabilmente paga la non facile collocazione tattica nel 3-5-2 viola. Diverso potrebbe essere il discorso in seguito all’assenza di Jovetic con Fernandez pronto e probabilmente a suo agio proprio nella posizione di campo lasciata scoperta con l’assenza del talento montenegrino. Anche perché in questo caso a fare la differenza (in suo favore) potrebbero essere le motivazioni che il giocatore ha. Praticamente è uno dei viola al top (100 per cento) in quanto a testa e voglia di mettersi in mostra. Con lui in campo, a Milano potrebbe per la prima volta trasformare il 3-5-2 in un 3-5-1-1.