67
"Sono 36, non 63". Olivier Giroud ha scherzato sul proprio genetliaco e sulì'età che avanza, assieme ad alcuni tifosi che fuori dal centro sportivo di Milanello gli hanno riservato sorpresa e regalo di compleanno, portando da casa alcuni palloncini dorati per ricordare il numero fortunato e un cuscino con l'effigie del bomber e la coppa dello Scudetto numero 19. Il francese è apparso sorridente e sorpreso e come sempre ha dimostrato la propria classe da bomber di mille battaglie e da leader di personalità.

L'INIZIO DA RECORD E LE 9 MAGLIE DAL 1' - A giudicare dall'impiego però, gli anni dell'uomo scudetto della passata annata sembrano almeno dieci di meno: un inizio da urlo, come non gli capitava dai tempi di Montpellier, più di 10 anni fa, per numero di reti realizzate, già 5 in 9 presenze tra Serie A e Champions League, con anche un assist, ma soprattutto le 9 maglie da titolare consecutive tra Milan e nazionale francese, destinate a diventare 11. Anche con i Bleus Didier Deschamps lo ha spremuto, facendolo partire dal 1' due volte su due: straordinari reiterati con i rossoneri, per l'assenza dei colleghi Rebic e Origi, che sono destinati a ripetersi nelle prossime partite.
TRA EMPOLI E STAMFORD BRIDGE - Il croato non ha ancora recuperato appieno e non essendo al meglio partirà dalla panchina, il belga è ancora indisponibile: per questo al Castellani di Empoli domani sera toccherà ancora all'attaccante ex Arsenal e Chelsea, che dovrà caricarsi la squadra sulle spalle dall'inizio, senza dimenticare l'impegno di Champions che lo riporterà da ex a Stamford Bridge, contro i Blues, nel quale sicuramente non vorrà mancare e per il quale il suo apporto dal 1' sarà più che necessario. Una nuova giovinezza, nonostante l'età che avanza: per il più anziano marcatore di sempre della Francia, a 2 reti dal top scorer di sempre Henry, una nuova sfida da vecchio leone.

@AleDigio89