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In attesa di conoscere l'esito dell'asta tra la cordata di Mr. Bee e quella cinese per le quote della società, il Milan ha iniziato alcune manovre per garantirsi maggior libertà d'azione nel prossimo mercato. La rescissione del contratto di Robinho apre la strada a una serie di operazioni volte ad abbassare il monte ingaggi: l'addio ai giocatori in scadenza di contratto, la decisione di non riscattare i calciatori in prestito e la cessione di alcuni esuberi possono regalare ai rossoneri un tesoretto importante da aggiungere agli eventuali investimenti della nuova proprietà.

INGAGGI PESANTI - Sono 5 i giocatori che con ogni probabilità non rinnoveranno il proprio contratto. Primo fra tutti Nigel de Jong (3,5 milioni di euro netti), per il quale è forte il richiamo della Premier League. Sempre a centrocampo altre due partenze, Michael Essien (2,5) e Sulley Muntari (2,7): quest'ultimo è sotto contratto fino al 2016, ma ha già concordato con la società la risoluzione a giugno. Un addio anche in attacco: Giampaolo Pazzini se ne andrà e i rossoneri risparmieranno altri 2,5 milioni di euro. Due difensori a rischio parametro zero invece sono destinati a rinnovare: Daniele Bonera al ribasso (rispetto agli attuali 1,2 milioni), mentre Ignazio Abate passerà dagli attuali 1,8 a 2,5 milioni di euro l'anno. Rinnovo in vista anche per Christian Abbiati, a una cifra più bassa rispetto al milione di euro. Caso più spinoso quello di Philippe Mexes: il francese vuole rinnovare a condizioni più favorevoli per il Milan (scendendo da 4 a 1,5 milioni di euro), ma i rossoneri per ora non hanno aperto a questa possibilità. Totale: 18 milioni di euro netti (36 lordi).

RIENTRI DA VALUTARE - Altro discorso relativo ai giocatori in prestito: solo Luca Antonelli è certo di restare, mentre per gli altri si profila l'addio. Se Pablo Armero (1,5) ha già lasciato il club di via Aldo Rossi, anche Salvatore Bocchetti non ha la certezza di rientrare nei piani della società, che risparmierà sul suo ingaggio da 1,5 milioni. Casi particolari quelli di Marco van Ginkel (1,5) e Mattia Destro (2,5): il Milan non può riscattare il primo, in prestito secco dal Chelsea, e ritiene troppo alti i 16 milioni fissati per l'acquisto del secondo, ma è pronto a discutere con i Blues e con la Roma per il rinnovo dei prestiti. Alessio Cerci resterà un altro anno in rossonero con Fernando Torres ancora all'Atletico Madrid, ma da luglio ci sarà un risparmio per il Milan: inversione degli stipendi, con i Colchoneros che si accolleranno i 4 milioni di euro dell'ingaggio di Torres (finora pagati dai rossoneri) mentre il Milan pagherà a Cerci i suoi 2,2 milioni. Da valutare poi i giocatori in prestito che torneranno a casa a fine stagione: Mbaye Niang (0,8) e Riccardo Saponara (0,6) possono restare ripettivamente a Genoa e Empoli, mentre saranno da piazzare i rientranti Alessandro Matri (2), Antonio Nocerino (1,4) e Valter Birsa (0,6) ora a Juventus, Parma e Chievo Verona. Totale 14,2 milioni di euro netti (28,4 lordi) + valore cessione cartellini.
ESUBERI - Infine il Milan proverà a liberarsi di quei giocatori che non faranno parte parte del progetto di ricostruzione che avrà inizio a partire dalla prossima estate. Dopo una sola stagione Alex (2,5) è ora un possibile partente: su di lui il Santos, i rossoneri valutano, alla luce soprattutto dei troppi infortuni. Un altro centrale è finito sul mercato: Adil Rami (2) può partire per fare cassa e la sua cessione in società è preferita rispetto a quella di Cristian Zapata (1,6). Da valutare anche le posizioni di tre giocatori poco impiegati nel 2014/15 e a margine dei piani rossoneri: Cristian Zaccardo (0,9), in scadenza nel 2016; Michael Agazzi (0,7), chiuso da Diego Lopez, Abbiati e dai giovani promossi dalla Primavera; Michelangelo Albertazzi (0,1), tornato al Milan dopo la risoluzione della comproprietà alle buste con l'Hellas Verona. Totale: 6,2 milioni di euro netti (12,4 lordi) + valore cessione cartellini.

BOTTINO DA TOP PLAYER - Se tutte le operazioni andassero in porto come da previsione, il Milan si ritroverebbe con un totale di 38,4 milioni di euro netti (76,8 lordi) derivanti solo dal risparmio sugli ingaggi, un vero e proprio tesoretto che consentirebbe l'assalto a un top player senza la necessità di immettere nuovi capitali: i nomi sul taccuino di Adriano Galliani sono diversi, ma per ora tutto è bloccato in attesa di conoscere il futuro della proprietà del club. L'ingresso di nuovi soci o l'insediamento di un nuovo azionista di maggioranza possono garantire infatti ulteriori fondi per il mercato e con una base di partenza simile il Milan anche l'ingaggio di giocatori ora ritenuto proibitivo può diventare una possibilità concreta: anche la trattativa per il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, ritenuto impossibile da Raiola per 'questo Milan', può riaccendersi entro poche settimane.

Federico Albrizio
@Albri_Fede90