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Waiting for...Zlatan. Come nell'opera teatrale di Samuel Beckett, il Milan attende, con trepidazione, novità da Ibrahimovic. I Vladimir ed Estragon rossoneri, Maldini e Massara, proseguono sulla linea dell'ottimismo: c'è fiducia che l'accordo possa chiudersi prima di lunedì, giorno in cui è fissato il raduno per la nuova stagione a Milanello. Eppure l'intesa tarda ad arrivare: colpa della maxi-richiesta dello svedese, che punta a un ingaggio da 7,5 milioni annui.

A IBRA IL MANICO DEL COLTELLO - Una pretesa notevole, uno stipendio da vero top player e da giocatore simbolo. Elementi che sì, si sposano con lo status di Zlatan: il Milan lo sa e ha presentato una ricca offerta da 5 milioni più bonus. Non basta. Ibra, tramite Raiola, chiede di più, complice quel cambio di rotta che ha posto, ora, il coltello dalla parte del giocatore. Se fino a poche settimane fa lo svedese era fuori dal progetto rossonero, la conferma del trio Pioli-Maldini-Massara gli ha invece ridato importanza e lustro, rendendolo all'improvviso una priorità. 

STUPORE - Eppure, dalle parti di via Aldo Rossi, la richiesta di Ibra ha destato sorpresa. Elliott è rimasta stupita dalla domanda dello svedese, la cui volontà rimane, comunque, la permanenza al Milan. E non potrebbe essere altrimenti, considerando passato e futuro: nonostante l'ottimo finale di stagione, infatti, nessuno, in Europa, è disposto a offrire cifre simili. Il rinnovo è in una fase di stallo, ma potrebbe sbloccarsi a stretto giro di posta: il Milan resta fiducioso.