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Il Milan esce sconfitto da Firenze e intaccato nelle sue certezze: squadra in costante balia dell'avversario, situazione accentuata dall'espulsione di Rodrigo Ely al 36'. Sotto di un uomo e di un gol per la prodezza di Alonso, i rossoneri non sono mai riusciti a reagire con efficacia, sono rimasti schiacciati nella propria metà campo e hanno subito diverse occasioni e incassato nella ripresa il 2-0 su rigore di Ilicic. In campo si è sentita la mancanza di una guida carismatica e mentre Galliani conferma di essere al lavoro per riportare Balotelli in rossonero, il Milan continua a pensare a Zlatan Ibrahimovic.

SERVE UN LEADER - Difficile strappare il gigante svedese al PSG, ma il Milan e i tifosi sognano ancora di poter rivedere a Milano l'attaccante, uomo giusto per dare alla squadra un'altra mentalità: al di là delle valutazioni tecniche nel confronto tra Ibrahimovic e Balotelli, la differenza fondamentale sta nella personalità in campo dei due. Al Diavolo serve un leader in campo: il carisma e l'aggressività di Ibra in campo aiutano i compagni soprattutto in partite e momenti di difficoltà come quello vissuto nella notte di Firenze dalla banda di Mihajlovic; Balotelli invece non è solito prendersi la squadra sulle spalle e nonostante sia in grado di risolvere le partite con giocate estemporanee non è quella personalità forte di cui ha bisogno lo spogliatoio.
REGISTA AVANZATO - L'arrivo di Ibrahimovic è preferibile rispetto a quello di Balotelli non solo per questioni di personalità, ma anche dal punto di vista tattico. Il centrocampo rossonero ha palesato questa sera tutte le difficoltà di un reparto privo di un regista: Bonaventura e Bertolacci sono due giocatori simili, predisposti più all'incursione che all'impostazione e spesso i loro movimenti si sovrappongono; non aiuta poi Honda, abile a rifinire negli ultimi 20 metri ma non avvezzo a costruire da dietro. Con Ibrahimovic in campo il Milan si ritroverebbe con un regista avanzato: spazi aperti per gli inserimenti dei centrocampisti, deresponsabilizzati da compiti di manovra. Il Milan ora riflette: Balotelli è più vicino di Ibrahimovic, ma l'attaccante svedese è quello di cui la squadra ha bisogno.

Federico Albrizio
@Albri_Fede90