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La foto di Simon Kjaer con tanto di barba e lunghi capelli raccolti che lavora a Milanello per tornare a disposizione di Stefano Pioli per la stagione 2022-23 ha fatto sorridere i tifosi milanisti dopo un amaro 0-0 rimediato a Torino. Ora l’Inter è di nuovo virtualmente in testa alla classifica, e sebbene la difesa funzioni anche senza il leader danese, il campionato rischia di sfuggire dalle mani dei rossoneri. Che sia con lo scudetto sul petto o meno, il capitano della Danimarca ha le idee chiare sul proprio futuro: “Sogno di chiudere la carriera qui. Non nel 2024 (data della scadenza del contratto, ndr), sono ancora giovane. E voglio vincere qualcosa prima di lasciare”.
 
SWITCH – Via Romagnoli, dentro Botman: vi raccontiamo da tempo di come il capitano milanista sia ormai avviato verso la Lazio, non volendo accettare l’offerta al ribasso da parte dei rossoneri, e di come al suo posto sia ormai vicinissima la chiusura per Sven Botman. Si attende solo la certezza della qualificazione alla prossima Champions League, quindi si potrà procedere all’affondo. Kjaer e Botman, dunque, saranno il vecchio e il rookie, il novellino, ma ora come ora la retroguardia del Milan è solidissima senza l’uno e l’altro. Tomori e Kalulu sono intoccabili sia sul campo sia nell’economia del futuro della società: per il francese è in programma l’offerta di rinnovo fino al 2026 con ritocco dell’ingaggio che ammonta ad oggi a 600mila euro netti all’anno. Gabbia, che ha recentemente rinnovato, è la variabile da tenere in considerazione se ci dovesse essere qualche intoppo per Botman o nel percorso di riabilitazione di Kjaer.