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Il Milan vive con apprensione questi giorni di marzo, preoccupato come l'Italia intera dall'emergenza Coronavirus ma in pensiero anche per quello che sarà il futuro, in seguito all'addio di Zvone Boban, al repentino allontanamento di Paolo Maldini e Frederic Massara e a un Ivan Gazidis sempre più plenipotenziario nel club rossonero, sempre più "uomo solo al comando". E in questo marasma, torna a complicarsi anche il destino di Zlatan Ibrahimovic, che vede in pericolo quella che è la sua seconda avventura in rossonero.

RABBIA E FUTURO IN PERICOLO - Nessun caso per ora, ma tanta rabbia e nervosismo. Ibra è irrequieto, vede una situazione profondamente diversa da quando è arrivato, con il compito di essere la base su cui fondare l'ennesima ricostruzione: dopo i cambi societari lo svedese è poco sereno, ingabbiato, voglioso di esplodere. Non era questa la condizione in cui pensava di trovarsi, riteneva di poter pensare a concludere al meglio una stagione già compromessa per programmare al meglio la prossima, dopo un prolungamento dell'ingaggio che pareva scontato.
LE FRIZIONI CON GAZIDIS: INCONTRO IN VISTA, IL RINNOVO... - Ma ora non lo è più, anche perché il rinnovo automatico si sarebbe verificato solamente con la qualificazione alla prossima Champions, ormai praticamente impossibile: Ibra non ha condiviso l’operato di Gazidis nell’ultimo periodo, c'è stata anche qualche frizione verbale tra i due, tanto che in settimana è in programma una chiacchierata con l’amministratore delegato, con lo svedese pronto a manifestare il proprio malcontento. Da parte di Elliott non c'è alcun rifiuto preventivo a rinnovare l'accordo per un altro anno, come accade invece per gli altri over: ma sarà una trattativa da chiarire al più presto possibile. Per non fare arrabbiare ulteriormente Ibra, ma anche i tifosi del Milan. 

@AleDigio89