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La scoppiettante conferenza stampa di presentazione di Mario Balotelli non ha risparmiato proprio nessuno. Dall'indifferenza per il mondo della politica e le parole poco lusinghiere di Silvio Berlusconi nei suoi confronti, alla sfida lanciata ai colori nerazzurri ('Se segno all'Inter, esulto senza problemi'), l'ex attaccante del Manchester City ha catalizzato l'attenzione dell'Italia calcistica pur non essendo sceso ancora in campo con la sua nuova maglia.

Ecco. Domenica sera, arriva a San Siro l'Udinese di Francesco Guidolin, formazione in ripresa dopo gli stenti della prima parte di stagione ma soprattutto ostacolo da superare se Allegri e i suoi vogliono puntare in maniera credibile al terzo posto. I bianconeri restano un cliente scomodo, con il rientro di Benatia in difesa, i giovani talenti scovati dagli scouters friulani e l'estro infinito di Totò Di Natale e Luis Muriel.

Proprio il folletto colombiano (altro prospetto destinato a esplodere nei prossimi anni) sarà il pericolo pubblico numero uno per il Milan. Che probabilmente non lancerà Supermario dal 1', ma dovrà certamente dimostrare di non essersi fatto distrarre da un mese di mercato molto intenso e che ha portato in dote un rinforzo di grande qualità. Perchè prima di tutto viene l'Udinese.