Calciomercato.com

Milan, il sacrificio di Theo può essere la scintilla della stagione. Con un messaggio al futuro

Milan, il sacrificio di Theo può essere la scintilla della stagione. Con un messaggio al futuro

  • Andrea Distaso
  • 59
"Devo dire che è stato più Theo Hernandez a spingermi a sceglierlo centrale: lui mi ha detto che poteva giocare centrale. E' un segnale di compattezza, si è dato disponibile visto il momento di difficoltà della squadra”. Stefano Pioli ha raccontato così la scelta a sorpresa di snaturare il forte esterno mancino della nazionale francese per ovviare all’improvvisa penuria di difensori centrali creata da una serie infinita di infortuni. Meglio un giocatore esperto e dalla personalità debordante che lanciare un giovane di belle speranze ma che avrebbe rischiato di farsi coinvolgere emotivamente dal complicato momento attraversato dal Milan nelle ultime settimane. E la risposta sul campo, a livello di prestazione, è stata all’altezza della situazione, quasi inaspettata per la capacità di adattamento e soprattutto di interpretare un ruolo inedito e senza far venire meno la sua consueta partecipazione in fase di costruzione. Come in occasione dell’azione del 3-0 al Frosinone, quando è il suo cross disegnato per la testa di Jovic - che fa la sponda - a propiziare la rete di Tomori.

SCINTILLA - Paradossalmente, proprio nella circostanza nella quale per la prima volta da inizio partita agiva in una posizione nuova di zecca, Theo Hernandez ha scacciato in un colpo solo le nubi che aleggiavano sulla sua testa per un avvio di stagione per al di sotto dei suoi naturali standard. Mai si era visto quest’anno il classe ‘97 così applicato e determinato, ma soprattutto così continuo nell’arco dei 90’, eccezion fatta forse per la prima partita casalinga di campionato contro il Torino dello scorso agosto (condita dal primo gol stagionale) e il match interno di Champions League contro il Paris Saint-Germain, impreziosito dall’assist per il gol partita di Giroud. Che il Theo centrale di emergenza, almeno fino al recupero di Kjaer e all’arrivo dei rinforzi dal mercato di gennaio, rappresenti il momento di svolta tanto attesa nella stagione sin qui balbettante dell’ex calciatore del Real Madrid?

SVOLTA PER TUTTI - Leggendo le parole di Pioli nel post-gara di San Siro, l’auspicio di tutto l'ambiente è che questa vocazione al sacrificio dimostrata proprio da uno più dei giocatori più chiacchierati in negativo del momento sia un segnale della volontà del Milan tutto di ribellarsi ad una situazione precipitata nell’ultimo mese, con un novembre da tregenda tra infortuni a ripetizione e risultati che hanno compresso quasi irrimediabilmente il percorso in Champions League e fatto perdere contatto dalla vetta della classifica in Serie A. E’ da comportamenti da leader come quelli di Theo, da uno spirito estremamente altruistico, che si può immaginare di diventare gruppo, di riscoprire quella capacità di esaltarsi principalmente nelle difficoltà che è stato un po’ il vero grande segreto della formazione rossonera dal periodo post-Covid del 2020 fino all’incredibile cavalcata scudetto della primavera 2022 o il sorprendente cammino fino alla semifinale europea della stagione scorsa.

SEGNALE AL MERCATO - Ed estremamente significativo e simbolico è che il primo a metterci la faccia, a rimettersi in gioco col piglio giusto sia un calciatore che nei prossimi mesi - si tratta soltanto di capire se da gennaio o dalla prossima estate - rischia di trovarsi a fianco un pericoloso concorrente nel suo vero ruolo. La trattativa tra il Milan e l’esterno spagnolo Juan Miranda procede infatti molto spedita (contratto quinquennale a 2 milioni a stagione, mentre si proverà a convincere il Betis ad anticipare l'addio con un indennizzo di circa 3 milioni): che questa novità più o meno imminente possa rappresentare a sua volta la scintilla nella stagione di Theo?
 

Altre notizie