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Sorpasso doveva essere e sorpasso è stato. A due settimane dal derby il Milan di Gattuso porta a termine una rimonta che non era nemmeno ipotizzabile a Natale. Merito della incredibile frenata dell’Inter, ma anche e soprattutto dell’accelerazione rossonera. Romagnoli e company centrano la seconda vittoria sulla carta “facile” dopo l’impresa di Bergamo. Adesso manca la trasferta di Verona, prima del derby che inaspettatamente è diventato uno scontro “direttissimo” per l’accesso alla prossima Champions League. La vittoria sul Sassuolo, come prevedibile è stata più complicata di quella sull’Empoli, anche se con l'autogol di Lirola il Milan sblocca il risultato già nel primo tempo. Per il resto però i rossoneri faticano a trovare la via della porta avversaria, mentre Berardi e compagni si rendono molto più pericolosi. Dove non arriva il solito Donnarumma, provvidenziale su Djuricic, ci pensa il palo a fermare il tiro di Boga. Nella ripresa nemmeno l’espulsione del portiere Consigli premette al Milan di trovare il colpo del KO. Solo Kessie ci va vicino in un paio di occasioni.

Alla fine l’1 a 0 è sufficiente per approdare a un terzo posto sul quale nessuno a inizio campionato avrebbe scommesso. Non solo note positive però. Anche contro il Sassuolo non è andato in gol Piatek: la sua media realizzativa ha abituato forse troppo bene, ma bisogna notare che al di là del gol si è visto davvero pochissimo in azione. Sarà compito di Gattuso gestire al meglio anche i suoi post-partita senza reti. Per la prima volta maluccio anche Bakayoko: Gattuso coglie l’occasione per dare minuti a Biglia, pedina fondamentale per il rush finale.

Possono così esultare per il sorpasso sui cugini gli oltre 60.000 di S. Siro. A proposito una cornice di pubblico così per una partita contro una provinciale non si vedeva dall’anno dell’ultimo scudetto. Un altro segnale importantissimo.