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Pippo Inzaghi non muore mai. All'alba dei 40 anni la voglia di giocare è rimasta la stessa. "Se a 38 anni mi viene privato di giocare a calcio impazzisco - ha detto a margine della presentazione del libro 'Superpippo re del gol', il cui ricavato andrà in favore della lotta alla sclerosi multipla - anche se devo ammettere che sarebbe un peccato non finire con questa maglia, sento che qui tutti mi vogliono bene". Inzaghi ha sottolineato che "adesso sono felice, da due mesi mi alleno con la squadra, sono contento anche di aver dimostrato di stare bene. il Milan ha la priorità, io non sarò mai un problema per questa squadra".