I rapporti tra il Milan e l'agente Alessandro Lucci sono quanto mai tesi: secondo quanto raccontato da Premium Sport, il club rossonero sarebbe irritato con il procuratore italiano. Sembrano lontani i tempi in cui il suo assistito Leonardo Bonucci approdava al club meneghino, anche se era soltanto l'estate scorsa. Un anno dopo, la società è ai ferri corti per un altro assistito da Lucci, lo spagnolo Suso: l'agente ha infatti offerto lo spagnolo all'Inter, cosa che non è assolutamente piaciuta alla dirigenza del Milan.

LA PROVOCAZIONE DI MIRABELLI, TRA LA CLAUSOLA E QUELL'INCONTRO CON L'INTER - Questa mattina infatti il club ha risposto provocatoriamente tramite il ds Mirabelli facendo intendere che l'operazione si può fare esclusivamente "se in cambio arriveranno Brozovic, Perisic e Icardi tutti assieme": una vera e propria provocazione da parte del dirIgente del Milan, che segue alcune punzecchiature nemmeno troppo celate tra le due parti.  Tutto è cominciato al momento del rinnovo di contratto da parte dello spagnolo, avvenuto nel settembre scorso fino al 2022 con l'ingaggio triplicato, da 1 a 3 milioni di euro, ma anche con l'inserimento di una clausola rescissoria da 38 milioni di euro valida solo per l'estero in grado di consentirgli di partire in qualsiasi momento, non accettata di buon grado dalla società. Un altro motivo di frizione è stato causato proprio dal mercato della scorsa estate, quando l'enoturage di Suso lo propose proprio all'Inter e incontrò il club nerazzurro.
GATTUSO POMPIERE - Reazioni diverse da parte delle componenti del Milan: la rabbia e la provocazione di Mirabelli da una parte, dall'altra la voglia di Gattuso di trattenere il suo esterno, tanto da spingerlo a telefonargli diverse volte per chiedergli di restare in rossonero. Due vedute differenti, che testimoniano però entrambe l'importanza di Suso nell'attuale scacchiere rossonero.