Nikola Kalinic non passerà alla storia per essere stato uno dei più grandi centravanti del calcio, tuttavia non sarà ricordato neanche come un giocatore mediocre o peggio ancora scarso, anzi... però l'attaccante croato, sembra caratterizzato da quello strano tratto di indefinibilità e mistero tipico degli slavi in generale, ma che in lui si palesa in un modo tutto particolare. Kalinic infatti è un tipo decisamente enigmatico, sia come uomo, ma anche e soprattutto come calciatore. Della sua vita privata fuori dal campo si sa poco e nulla, a parte il fatto che è sposato con la bella Vanja e questo potrebbe anche essere un segnale di serietà, riservatezza o semplice timidezza, ma è poi veramente cosi? La stessa sensazione si ricava dal Kalinic calciatore, il quale fu in grado di stupire positivamente un paio di stagioni fa, quando arrivò alla Fiorentina dal Dnipro per una manciata di milioni (7), che i viola spesero ben volentieri per quel centravanti alto e allampanato che si era messo in mostra nel Dnipro finalista dell'Europa League 2015 e che fu capace di eliminare in semifinale il Napoli di Sarri.

E cosi dopo due stagioni positive all'ombra del David di Michelangelo, la scorsa estate arrivò la corte del Milan, una corte lunga e per certi versi snervante, visto che la società rossonera si decise a prenderlo solo in chiusura di mercato. L'inizio sembrava promettente e foriero di soddisfazioni come a Firenze, ma alla fine, il croato si è perso nelle nebbie di un Milan misterioso e imperscrutabile almeno quanto lui, naufragando nei marosi dell'ennesima disgraziata annata rossonera, resa ancora più pesante però dalle enormi aspettative che c'erano all'inizio della stagione, in virtù proprio degli enormi sforzi economici che erano stati fatti per riportare il Milan nella parte più alta del campionato. Da qui l'interrogativo di base: che tipo di giocatore è Kalinic, e quanto vale veramente? Perché come detto in apertura, l'attaccante croato non è affatto un giocatore qualsiasi, e lo si capisce anche dal suo modo di giocare. Segna gol strani, improvvisi, improbabili, e per certi versi inaspettati, poi però sul campo è uno di quegli attaccanti che si trova spesso, nel posto sbagliato nel momento sbagliato, insomma è uno di quelli senza un vero fiuto del gol, che però stranamente i gol riescono a farteli proprio quando meno te lo aspetti, ed è questa sua caratteristica che evidentemente lo ha danneggiato ancora di più all'interno di una squadra totalmente rinnovata e senza una vera identità come il Milan della stagione appena conclusa. 

Di lui i tifosi milanisti vorrebbero sbarazzarsene quanto prima, non solo perché sono rimasti profondamente delusi dal suo rendimento, ma soprattutto perché non lo hanno minimamente capito, e insieme a loro, sembrano non averlo capito neanche Montella e Gattuso, che pure sono stati assai comprensivi e generosi nel concedergli molte opportunità, ma evidentemente quella tra Kalinic e il Milan è una storia molto più complicata di quel che si preannunciava. Del resto si era intuito fin da subito che la scintilla del vero amore non era veramente mai scoccata, con i rossoneri che lo presero solo sul finale di mercato e solo perché forse non erano del tutto convinti di dare immediatamente le chiavi dell'attacco in mano al giovane Andrè Silva, per il quale pure erano stati spesi la bellezza di 40 milioni. Peccato però che quelle chiavi non le ha prese neanche lo stesso Kalinic, che nelle iniziali intenzioni di Montella avrebbe dovuto fare da centravanti chioccia al portoghese e al giovanissimo Cutrone, ma alla fine non è riuscito a farlo, sparendo nel vortice di concorrenza che a turno i due allenatori milanisti hanno provato a creare nel corso della stagione passata, per tentare di sbloccare i tre attaccanti, con il risultato disastroso, che tutti insieme hanno prodotto solo la miseria di 14 gol (di cui 6 realizzati da Kalinic) una cifra veramente imbarazzante non solo per loro, ma anche per il resto della squadra.

Siamo quindi di fronte ad un vero e proprio enigma, rispetto al quale però, né i tifosi né la società, hanno la minima voglia di scervellarsi. Fosse per loro infatti lo avrebbero già venduto volentieri, ma qui viene il bello: perché Nikola, di andarsene non ha nessuna intenzione, infatti proprio in questi giorni ha già rifiutato diverse offerte provenienti da un paio di squadre di Mosca (Spartak e Lokomotiv), Schalke 04 e Bayer Leverkusen, non esattamente club di piccolo taglio, ma che evidentemente non stimolano affatto l'interesse del giocatore, il quale ha detto chiaro e tondo ai vertici rossoneri che non ha nessuna voglia di cambiare aria, perchè vuole dimostrare il suo vero valore solo in maglia rossonera. Voi che dite: si merita una seconda chance?