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Il mercato di gennaio sarà quello delle opportunità per un Milan chiamato principalmente ad individuare un sostituto all'altezza di Simon Kjaer e provare a puntellare una rosa che nelle ultime settimane è stata particolarmente vessata dagli infortuni. Tra le posizioni che Paolo Maldini e Frederic Massara meditano di rinforzare c'è anche quella del centrocampista centrale, un ruolo che con le partenze a gennaio di Bennacer e Kessie per la Coppa d'Africa e il rendimento poco soddisfacente di Bakayoko rischia di rimanere un po' scoperto in un periodo molto importante della stagione. In tal senso, l'ipotesi di anticipare di 6 mesi l'arrivo dal Bordeaux di Yacine Adli è tenuta in debita considerazione ed è molto più calda della pista che conduce ad un altro "pallino" del club rossonero come Boubacar Kamara.

SOLO A GIUGNO - Mediano di costruzione ma anche difensore centrale all'occorrenze, resta un punto fermo del Marsiglia di Jorge Sampaoli (ha disputato sin qui 14 partite di campionato e 5 in Europa League) nonostante la delicata situazione di contratto, che andrà in scadenza il prossimo 30 giugno e che non verrà rinnovato. Il giocatore di origini senegalesi, cresciuto nel settore giovanile dell'OM, ha respinto a più riprese le proposte di rinnovo e nei giorni scorsi ha ribadito la volontà di cambiare aria in estate per iniziare un nuovo percorso della sua carriera. Una prospettiva che ha ovviamente ingolosito diverse società in giro, tra cui il Milan - che lo scorso agosto fece un tentativo per bruciare la concorrenza - Juve e alcune formazioni di Premier League. Il classe '99 non ha mai rappresentato una soluzione per l'immediato per la dirigenza rossonera che, forte di un gradimento di massima espresso dall'entourage del calciatore, spera di poter concretizzare i propri sforzi per assicurarselo per la prossima stagione, da parametro zero. Questo non toglie che le altre squadre interessate possano provare ad anticipare le mosse del Milan già a gennaio e nelle ultime ore il Manchester United sta provando a guadagnare posizioni nella corsa a Kamara.
OCCHIO ALLO UNITED - Ralf Rangnick, vecchia tentazione rossonera  prima del voto di fiducia a Pioli e oggi tecnico ad interim fino al termine della stagione dei Red Devils - destinato dall'estate prossima ad essere il supervisore sull'area tecnica - si è insediato da poche settimane ma è intenzionato ad incidere sulle scelte operative del club inglese, anche in sede di mercato, da subito. Il profilo del marsigliese è gradito all'allenatore tedesco sia da un punto di vista delle caratteristiche fisiche e tecniche, sia sotto l'aspetto anagrafico nell'ambito di un progetto di rivoluzione necessaria per una società che negli ultimi anni ha investito tanto ma con risultati sul campo molto al di sotto delle aspettative. Niente è ancora deciso, ma è chiaro che il Manchester United vanta un potenziale economico superiore a quello di qualsiasi club italiano e, qualora arrivasse il via libera al pagamento di un indennizzo per acquistare da subito il giocatore, la strada del Milan per arrivare a Kamara diventerebbe decisamente più impervia.