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L'obiettivo è vincere l'Europa League o perlomeno provarci. Stefano Pioli non si è nascosto e ha ribadito come i suoi ragazzi abbiano lottato con le unghie e con i denti per poter accedere alla seconda competizione Uefa per club non per fare da comparsa e concentrarsi poi sul campionato. Se ti chiami Milan, devi competere per vincere e, in tempo di Covid e di bilanci ampiamente provati, arrivare in fondo a una competizione europea inizia ad avere anche una doppia e fondamentale valenza.

IL ROSSO A BILANCIO - Lo stesso Milan nell'ultima relazione finanziaria ha sottolineato come il rosso da 195 milioni di euro sia stato impattato negativamente dall'assenza per motivi di Fair Play Finanziario dall'ultima Europa League. E in un bilancio in cui, se tutto andrà per il meglio, dovranno essere inseriti gli adeugamenti salariali di Donnarumma, Calhanoglu e il rinnovo di Ibrahimovic, avere liquidità aggiuntiva, anche se per cifre non straordinarie, sarà di vitale importanza.

LE CIFRE - Secondo quanto rilevato dalla Gazzetta dello Sport il "tesoretto Europa League" per questa stagione è stimato, salvo sorprese, in circa 35 milioni di euro se si arriva fino in fondo alla competizione. A questi vanno aggiunti i risultati sportivi ottenuti in campo (bonus per vittorie e pareggi) e la ripartizione del market pool con Napoli, Roma (ed eventuali retrocesse dalla Champions) in base al piazzamento finale. Soldi freschi che farebbero respirare un bilancio in cui, almeno finché la situazione Covid non migliorerà, la voce "botteghino" non porterà incassi importanti.