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Dieci partite, inizia il rush finale. Archiviata la sosta per le nazionali, il Milan torna in campo con un duplice obiettivo: tenere viva sì la rincorsa all'Inter per lo scudetto, ma soprattutto garantirsi il ritorno in Champions League dopo sette anni di digiuno. Si riparte dalla Sampdoria, prima di cinque gare interne che i rossoneri affronteranno da qui al termine della stagione. Le ambizioni del Diavolo passano da San Siro, un fortino però tutto da ricostruire: nel 2021 infatti, le mura del Meazza non sono state particolarmente amiche a Ibrahimovic e compagni. 

MURA POCO AMICHE - Delle sette partite interne disputate in Serie A, il Milan ne ha vinte solo due contro Torino e Crotone: completano il pareggio con l'Udinese e le tre sconfitte contro avversari diretti, Juventus, Atalanta, Inter e Napoli. E a preoccupare è anche il bilancio tra gol realizzati e subiti: otto quelli segnati (di cui quattro solo al Crotone), ben undici quelli concessi, incassando per tre volte altrettante reti a partita (0-3 Juve, 0-3 Atalanta, 0-3 Inter). I numeri non migliorano allargando il conto a tutte le competizioni: l'unica vittoria è arrivata ai rigori contro il Torino, mentre in Europa League i rossoneri non sono andati oltre il pareggio con la Stella Rossa e il ko per 0-1 con il Manchester United. Urge invertire la tendenza e gli avversari non occupano posizioni nobili della classifica, non si tratta di sfide da sottovalutare: Sampdoria e Sassuolo sono in una situazione di relativa tranquillità, poco più sotto il Genoa, mentre Benevento e Cagliari sono in piena lotta per non retrocedere.

TRASFERTE DA INCUBO - Il bottino di punti casalinghi è fondamentale per la squadra di Pioli, a maggior ragione se si considera che per un calendario interno relativamente alla portata, si prospetta invece una serie di trasferte estremamente insidiose. Il Parma, turno successivo alla Samp, ha disperato bisogno di punti per mantenere vive le speranze di restare in A. Poi i due scontri diretti con la Lazio alla 33esima e la Juventus alla 35esima: presentarsi alle due sfide mantenendo il margine di sicurezza garantirebbe ai rossoneri più risultati utili e toglierebbe la pressione dell'obbligo di fare bottino pieno all'Olimpico o all'Allianz Stadium. In chiusura il Torino alla 36esima, con i granata che potrebbero ancora essere impegnati nella lotta salvezza. E, soprattutto, il big match finale, l'ultima giornata contro l'Atalanta, sfida alla quale il Milan vuole arrivare con i giochi già decisi per evitare sorprese e psicodrammi. E tutto passa, inevitabilmente, dal cammino interno: San Siro è un fortino da ricostruire per puntare alla Champions, a partire dalla Samp.
@Albri_Fede90

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