417
Stefano Pioli è il nuovo allenatore del Milan. Prende il posto di Marco Giampaolo, esonerato dopo le prime 7 giornate avare di soddisfazioni. Il tecnico parmigiano, dopo aver apposto la firma sul contratto biennale, si presenta in conferenza stampa a Milanello. 

SULLA CARRIERA PRIMA DI ARRIVARE AL MILAN: "Mi preparo a questa avventura con grande entusiasmo, sono stato chiamato da uno dei club più importanti al mondo. Sono sicuro di fare un ottimo lavoro con la squadra, ci sono buoni giocatori".

SULLO SCETTICISMO: "Ho grande rispetto per i tifosi, hanno diritto di critica. E' uno stimolo per fare meglio il mio lavoro. Dovrò lavorare sulla testa dei giocatori, sui principi di gioco e so che saranno 10 giorni importanti per preparare al meglio la prossima partita".

SUL LAVORO DI GIAMPAOLO: "Marco è un ottimo allenatore ma ha idee diverse dalle mie, per interpretazione e strategia della gara. Devo essere veloce a far capire queste mie idee ai giocatori. So di un gruppo professionale, con valori morali. Eredito grazie a Marco un gruppo abituato al lavoro, voglio portare avanti un gioco che possa esaltare le qualità di questi giovani giocatori, perchè hanno le qualità".

PRINCIPI: "Idee, intensità e spregiudicatezza".

SUL SUO ESSERE INTERISTA: "Non ho social, non sono sui social e ognuno è libero di esprimere la propria opinione anche se preferisco chi ti guarda negli occhi. Parliamo di niente, il passato è passato. E' come confondere un ragazzino con un uomo pelato e con voglia di fare bene. I giudizi devono essere su quello che sono riuscito a fare e non a quando ero bambino e non ero sicuro di cosa volevo fare".

SUL LAVORO PIU' RISCHIOSO DELLA CARRIERA: "Sono sempre positivo, lotteremo per i migliori risultati possibili. Di questo devo essere convinti anche i giocatori, abbiamo un passato glorioso e dobbiamo avere un presente all'altezza. Ci saranno le difficoltà ma dobbiamo diventare al più presto una squadra coesa".

SU DOVE PENSA DI INTERVENIRE: "Ho visto tutte le partite, anche se sono stato contattato solo lunedì sera. Mi interessa capire subito i giocatori, entrare nelle loro teste. Sono molto esigente perchè lavoro da mattina a sera, dobbiamo dare tutto il massimo. Non sopporto la superficialità, c'è tutto il campionato in avanti. E' un subentro particolare perchè c'è tutto il tempo per crescere e lavorare bene".

SE SI SENTE POTENZIATORE: "Io mi adatto ai miei giocatori. Devono migliorarli individualmente per farli crescere anche come collettivo. Ci sono tutte le condizioni per fare bene, compreso l'appoggio della società. I tifosi sono esigenti, è giusto che sia così, dobbiamo essere all'altezza".

SUL QUARTO POSTO: "Dobbiamo cercare di lavorare per andare in Champions League".

SU COSA LE PIACE DI QUESTO MILAN: "Ci sono giocatori che possono risolvere le partite. Possiamo mettere in mostra un gioco intraprendente. C'è grande concorrenza, le altre squadre sono ben preparate, ma dobbiamo avere coraggio e insieme dobbiamo mettere qualcosa in più per far risaltare le nostre qualità".

SUI PARALLELI CON L'ESPERIENZA ALL'INTER: "Credo che sia sbagliato comparare le diverse situazioni, cambiano gli interpreti e le situazioni. Non guardo alle spalle ma sempre avanti".

SU PIATEK E PAQUETA': "Credo che sia un bomber, un giocatore dentro l'area molto efficace. Più riusciremo ad essere offensivi e più arriveranno occasioni, lui ha le capacità per fare gol, Paquetà penso che sia una mezzala di qualità, completa e può abbinare quantità".

SE HA VISTO I GIOCATORI BLOCCATI: "Difficile giudicare da fuori. Io sono quello che voglio vedere io, ci sono i giocatori per la mia interpretazione delle partite. Abbiamo bisogno di giocatori che diano tutto".

SU LEAO E SU SUSO: "Leao ha un potenziale importante e di grande livello e va sfruttato. Non posso dire se sarà un punto fermo, devono dare tutti al massimo. Lui deve lavorare bene, Suso è un giocatore di qualità indiscutibile, deve essere messo nelle condizioni di andare nell'uno contro uno".

COME FARE PER ENTRARE NELLA TESTA DEI GIOCATORI: "Giocare con qualità e intensità, questo è il calcio moderno. Si parla tanto di bel gioco, noi vogliamo essere aggressivi in avanti e recuperare il prima possibile il pallone".

SUL MODULO: "I numeri interessano di più a voi che a me. Abbiamo delle caratteristiche da sfruttare, l'importante è avere una determinata identità di squadra".

SU COSA DEVONO LAVORARE: "Bisogna lavorare su diverse cose. Nei prossimi giorni guarderò più  partite del Lecce che quelle del Milan. Dobbiamo avere la consapevolezza che siamo il Milan, non dobbiamo avere ansia, ma trasformare tutto ciò in qualcosa di positivo".

SULLO SLOGAN: "Vincere".

SU CHE TIPO DI ALLENATORE E': "Sono molto esigente, ma dò importanza anche ai rapporti personali".

SU QUALE SCELTA NON RIFAREBBE: "Da ogni esperienza si impara sempre qualcosa. Possiamo fare bene, solo con il lavoro e qualche sacrificio si possono raccogliere risultati positivi. In passato forse ho mollato in qualche occasione, ma adesso non capiterà più".