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La multa Leao è un caso infinito: la decisione della Fifa e il nuovo ricorso dello Sporting, ecco cosa succede

La multa Leao è un caso infinito: la decisione della Fifa e il nuovo ricorso dello Sporting, ecco cosa succede

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Il Milan e Rafael Leao, il rinnovo è una telenovela che non vede ancora la fine nonostante la reciproca volontà di prolungare il contratto e proseguire insieme il cammino. Pesano le 'cose da sistemare' citate dall'attaccante portoghese, su tutte la vicenda della multa da versare allo Sporting da cui si svincolò nel 2018 prima di firmare con il Lille, un caso che inevitabilmente incide anche sulle condizioni economiche del nuovo contratto (il Diavolo mette sul piatto un aumento da 1,5 a 7 milioni di euro l'anno bonus compresi) e di eventuali bonus alla firma. Un caso che, peraltro, sembra ben lontano dalla chiusura.

LA DECISIONE DELLA FIFA - La novità la lancia Record.pt e riguarda proprio l'importo che lo Sporting deve ricevere per la vicenda. Si era in attesa della decisione della FIFA, in particolare della DRC (Dispute Resolution Chamber) che aveva il compito di definire la cifra prima di rinviare il caso al TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport, con sede a Losanna, in Svizzera), l'organo che avrà l'ultima parola sul caso. La decisione è arrivata e, si legge nella traduzione di MilanNews.it, ha lasciato tutto come prima: la DRC ha confermato che il risarcimento che spetta allo Sporting è di 16,5 milioni di euro, già deciso nel 2020 per delibera del TAD (Tribunale Arbitrale dello Sport portoghese): all'importo si aggiungono gli interessi ad un tasso pari al 5% annuo, che in questo momento ammontano a circa 4 milioni di euro, portando l'importo totale a 20,5 milioni di euro circa. A seguito di questa decisione, il caso tornerà al TAS che, nel febbraio 2022 (e ancora in ottobre), ha considerato il Lille co-solidale responsabile del pagamento, status che permette al club di Lisbona di andare anche dalla società francese per la riscossione del debito. Questo dettaglio rappresenta la vittoria più importante dello Sporting nel contenzioso, perché rende più semplice raggiungere gli importi coinvolti nell'affare rispetto a uno scenario con Leao unico destinatario della sentenza. La palla torna al TAS, ma questo non anticipa la fine della vicenda.

RICORSO SPORTING - Nonostante la decisione della FIFA non lega quanto garantito in precedenza dal TAD, lo Sporting non è soddisfatto dell'importo di 16,5 milioni di euro più interessi e sta preparando un ricorso al TAS. L'obiettivo del club di Lisbona, evidenzia Record, è arrivare ai 45 milioni di euro a cui ammontava la clausola di Leao nel 2018, quando il giocatore ha rescisso unilateralmente il proprio contratto in occasione dell'attacco ultras al centro sportivo dei portoghesi. Non finisce qui però, perché il Lille a sua volta è intenzionato a presentare un ricorso per non versare alcun importo allo Sporting, per un braccio di ferro che si presenta ancora lungo. Cosa succede ora? Il tema del debito con lo Sporting è più che mai sulle spalle del Lille, ma la vicenda come detto continua a incidere sul futuro di Leao, tra la trattativa per il rinnovo del contratto con i rossoneri (attualmente in scadenza al 2024) e un possibile trasferimento milionario in estate. Nel corso delle settimane si sono rincorse anche speculazioni su un possibile accordo extragiudiziale, uno scenario in cui una parte del bonus d'ingaggio o un trasferimento futuro potrebbero servire a saldare l'importo. Tuttavia è improbabile che lo Sporting smetta di rincorrere il Lille, co-solidale per il pagamento in base al diritto sportivo internazionale, per il quale il club di Lisbona dispone di mezzi maggiori e migliori per l'esecuzioni rispetto al giocatore. La priorità dello Sporting è mantenere la somma al di sopra dei 16,5 milioni di euro più interessi indicati dal TAD portoghese e confermati dalla DRC della FIFA. Presto il ricorso al TAS, la storia continua.

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