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Il Milan disintegra la Lazio e supera il mezzo passo falso di Ferrara dimostrando di essere la squadra più in forma della Serie A dopo la ripresa del campionato. Gli uomini di Pioli infilano 10 punti su 12 e non lasciano ai biancocelesti nemmeno un’occasione da gol dimostrando di avere una grande tenuta difensiva, accentuata ancor di più grazie al rientro dell’ottimo Kjaer. In questo periodo al Milan vanno tutte bene: sicuramente la Lazio senza Immobile e Caicedo non ha molti sbocchi offensivi e altrettanto sicuramente la deviazione di Patric sul tiro di Calhanoglu e il rigore concesso per un “mezzo mani” laziale spianano ai rossoneri la strada della vittoria, la più prestigiosa della stagione. Ma parlare di “fortuna” per descrivere l’ottimo momento del Milan sarebbe ingiusto e fuorviante.

I rossoneri sembrano lontani parenti della squadra disunita e demotivata che aveva perso in casa contro il Genoa lo scorso 9 marzo. Stavolta non si può dare il merito della metamorfosi nemmeno a Ibrahimovic, che cammina in campo e fa fatica a trasformare anche il calcio di rigore. Il grande protagonista di questa estate eccezionale è sicuramente Stefano Pioli, capace di costruire una squadra dal nulla e senza veri obiettivi. Con le ulteriori complicanze di fare tutto questo già conoscendo il proprio destino e allenando molti giocatori sicuri partenti.
Tra questi Bonaventura protagonista anche all’OIimpico di una gara maiuscola. Meriti di Pioli anche nella riscoperta di risorse che sembravano ormai perdute e tra queste spicca Paquetà, finalmente messo a suo agio dal punto di vista tattico. La vittoria in casa della seconda in classifica chiude di fatto il discorso scudetto, a meno che il Milan non ripeta il miracolo battendo martedì anche la Juventus, peraltro priva di De Ligt e Dybala. Vedendo le ultime prestazioni dei rossoneri il risultato contro Cristiano Ronaldo e company non è affatto scontato. In ogni caso al Milan sta succedendo quello che era davvero difficile ipotizzare per gli stessi dirigenti e in particolare per Gazidis, il quale rischia di ritrovarsi a fine stagione a dover mandare via un allenatore che ha fatto molto bene. Non sarà facile giustificarlo alla piazza e alla squadra se le cose dovessero proseguire in questo modo.

Tra le partenze sicure alla fine di questa stagione io stesso ero convinto che i tifosi milanisti avrebbero rimpianto soprattutto Ibrahimovic. E invece il più rimpianto rischia di essere proprio l’allenatore. Non si può nemmeno dire che a Pioli rimanga qualche partita per far cambiare idea alla dirigenza dal momento che il programma futuro è  già stato praticamente ufficializzato. E non prevede Stefano Pioli. Che resterà uno dei pochi allenatori di questi anni che ha salvato la faccia nel susseguirsi di stagioni tutte uguali e nessuna da Milan.