Calciomercato.com

  • Milan, Leao come Balotelli: non gli è servito Ibra

    Milan, Leao come Balotelli: non gli è servito Ibra

    • Cristiano Ruiu
      Cristiano Ruiu
    Ovviamente la prestazione del Milan nell'ultimo derby e quella del debutto in Champions League non sono nemmeno paragonabili, ma paradossalmente il pareggio a reti bianche contro il Newcastle, nell'economia della stagione, rischia di essere molto più pesante della cinquina incassata dall'Inter. Purtroppo è così. In un girone difficilissimo, che noi avevamo definito proibitivo all'indomani del sorteggio di Montecarlo, la partita "sulla carta" più facile sarebbe dovuta essere proprio quella dell'esordio casalingo contro l'avversario di "quarta fascia". Delle quattro in gara la nuova squadra dell'applauditissimo Tonali è sicuramente la meno dotata tecnicamente e nelle prime prestazioni stagionali non ha certo dimostrato di essere in forma smagliante. Per questo motivo per il Milan sarebbe stato fondamentale incamerare i primi tre punti per tentare l'impresa di arrivare agli ottavi di finale. 

    Lo sviluppo della partita, oltretutto, ha palesato la netta superiorità dei rossoneri rispetto agli inglesi, lunghi e perforabilissimi in fase difensiva. Non a caso Giroud e compagni hanno accumulato un quantitativo di palle gol nitide impressionante nel solo primo tempo. La facilità con cui il Milan arrivava dalle parti di Pope era disarmante e lasciava presagire addirittura a una vittoria larga. E invece Leao e compagni hanno sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare e hanno fatto vivere la miglior serata della sua carriera al portiere inglese, che storicamente conquista le prime pagine dei tabloid più per le sue "papere" che per le sue parate. Errori imperdonabili che hanno condizionato la partita, anche perché nel secondo tempo la stanchezza, i cambi e gli acciacchi hanno fisiologicamente costretto il Milan ad abbassare il ritmo. E dunque anche le occasioni da gol sono numericamente diminuite. 

    I gol si sbagliano per carità, anche quando, come accaduto nella ripresa a Leao, capita di poter colpire di testa indisturbati a due passi dalla porta avversaria su cross perfetto di Florenzi. Quello che invece non si può accettare, sempre a proposito del portoghese, è l'errore commesso nel primo tempo quando si presenta davanti al portiere e anziché calciare in porta per fare un gol facile dopo una bellissima azione personale, decide di inventarsi un improbabile colpo di tacco nel tentativo di siglare il gol del secolo. Non abbiamo mai nascosto la nostra stima per le qualità eccelse di Leao, ma presentarsi davanti al portiere con quell'inaccettabile presunzione sullo 0 a 0 della "prima" di Champions League non è proprio concepibile. Tanto più che lui e la squadra erano reduci dalla cocente figuraccia nell'ultimo derby. In verità, che Leao fosse in una serata "no" lo si era già capito dall'eccessivo nervosismo mostrato in alcune reazioni con i compagni e soprattutto dai fastidiosi ritardi continui nel rientrare dal fuorigioco, cosa che ha interrotto almeno 4/5 potenziali azioni rossonere del primo tempo. Ma passi. Con Leao bisogna accettare questo tipo di atteggiamenti, in cambio di giocate risolutorie ed eccezionali. Lo si sa. Quello che invece ha fatto con quel colpo di tacco "bucato" e incespicato no, quello non si può fare. È indice purtroppo di una concentrazione, un'applicazione e un impegno che in questo momento non ci sono. 

    Quel tentato colpo di tacco, duole dirlo, ci ha ricordato la famosa piroetta di Balotelli con il Manchester City che gli valse la sostituzione immediata da parte di Mancini. La differenza è che lí, si trattava di un'amichevole estiva negli Stati Uniti, qui invece del debutto in Champions a San Siro. Per questo motivo, la leziosità di Leao in quel frangente non è una "caratteristica" come la definisce Pioli, ma una colpa. E pure molto grave. Chissà che cosa gli avrebbe detto Ibra se fosse stato in campo con lui. O meglio. Chissà se Leao avrebbe avuto quell'atteggiamento, con Ibra in campo. Di certo su di lui la presenza taumaturgica dello svedese a Milanello e a San Siro non ha fatto effetto. Sul resto della squadra invece sí. 

    La prestazione contro il Newcastle infatti, è stata di ben altra portata rispetto allo sfacelo di sabato scorso. Anche grazie al fatto che gli inglesi sono meno forti dei cugini e che stavolta in difesa non c'era la macchinosa coppia Thiaw-Kjaer, ma era tornato l'irrinunciabile Tomori, come sempre detto, fondamentale per giocare con la difesa alta. Non a caso il Milan ha rischiato poco o niente, se non in un'occasione verso il novantesimo, dove peraltro Sportiello ha dimostrato di essere all'altezza del ruolo di vice Maignan evitando la beffa finale. Il pareggio casalingo rimane un brutto risultato, anche perché le prossime due partite europee del Milan sono a Dortmund e a Parigi. Sperando che almeno lí, a Leao sia passata la voglia di fare i colpi di tacco. 

    Altre Notizie