303
Un avvio di stagione da record, nel solco di quanto realizzato dal momento del rientro in campo dopo la pandemia. Il Milan di Stefano Pioli è una squadra letteralmente trasformata rispetto a quella vista nel pre-Covid, con numeri pazzeschi, quasi mai visti in Serie A e a difficoltà raggiunti anche in Europa: un inizio di annata impressionante in campionato, alla pari del Napoli, con 10 vittorie e 1 pareggio in 11 partite disputate. Ma ciò che stupisce maggiormente della truppa rossonera sono tre peculiarità, evinte studiando i dati e le statistiche: la capacità di essere letale, mortifero in trasferta, la percentuale di scontri diretti con le big portati a casa e il grande equilibrio tra i reparti, dettato da un assetto tattico raramente visto in Italia, che in determinate fasi del gioco ricorda il Bayern di Guardiola (vedi FOTO). Più un Ibrahimovic immortale e un Leao secondo in Europa per dribbling riusciti.

TOP NEGLI SCONTRI DIRETTI: TRE VITTORIE E UN PARI - In un campionato in cui a fare la differenza saranno probabilmente gli scontri diretti tra le big, il Milan ha un grosso vantaggio: ne ha già giocati quattro, uno in casa, contro la Lazio, e tre in trasferta, contro Atalanta, Roma e Juve, vincendone tre e pareggiando quello con i bianconeri. Mancano l'Inter, rivale nel derby domenica prossima, e il Napoli, che arriverà a San Siro il 19 dicembre, ma che a differenza dei rossoneri ha giocato finora soltanto contro Roma in trasferta e Juve in casa, totalizzando 4 punti

SQUADRA DA TRASFERTA - All’Olimpico la squadra di Pioli si è portata a casa la vittoria numero 15 in trasferta nell’anno solare: si tratta della terza volta che accade nella storia, prima ci erano riusciti solo il Napoli (18 vittorie lontano da casa nel 2017) e la Juventus nel 2018 con 15 successi esterni. Inoltre, il Diavolo è la quarta squadra che riesce nell’impresa di aggiudicarsi 10 delle prime 11 partite di campionato disputate: si tratta del quarto club a centrare questo importante traguardo dopo Juventus (due volte), Napoli (due volte) e Roma. Senza contare il dato impressionante dei 78 punti messi a referto nel post lockdown sui 92 disponibili fuori casa.
CHE EQUILIBRIO TRA I REPARTI! IBRA E' IMMORTALE...  - Riepilogando, 31 punti su 33 con il secondo miglior attacco (25 reti contro le 28 dell'Inter) e la seconda miglior difesa (10 gol incassati, contro i 3 del Napoli). Numeri che testimoniano un incredibile equilibrio tra i reparti. Non solo: Zlatan Ibrahimovic ha raggiunto quota 150 gol nel massimo campionato italiano, al 28° posto nella graduatoria dei marcatori all time della Serie A, il settimo straniero ad aver segnato almeno 150 gol in Italia, a 40 anni suonati. La rete di ieri è la 400esima nei campionati nazionali in cui ha giocato, il suo primo gol l’ha segnato il 30 ottobre 1999, quando il 15% dei giocatori con almeno una presenza in questa Serie A non era ancora nato (74 su 489).​ I numeri non mentono mai.

@AleDigio89