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    Milan, l'impresa di Pioli è perdere due volte la stessa partita

    Milan, l'impresa di Pioli è perdere due volte la stessa partita

    • Gianni Visnadi
      Gianni Visnadi
    La sconfitta col Monza ha molti papà, anche se la fuga dalle responsabilità è cominciata già prima che finisse la partita, come l’uscita dallo stadio per evitare il traffico (cit.). La formazione di partenza con cui Stefano Pioli ha cominciato era talmente assurda che hanno dovuto ammetterlo anche parecchi fra i suoi cantori (sì, Pioli ha molti cantori). Evidentemente le lezioni dello scorso anno non sono servite, né l’esempio recente di Simone Inzaghi gli ha dato l’illuminazione: partire forte e poi frenare, cambiando e risparmiando. Pioli preferisce partire in salita con le riserve e poi sprecare il riposo dei titolari, faticando il doppio per ottenere la metà, in questo caso nulla.

    Turnover di massa, un intero reparto addirittura, così che anche chi entra in un contesto anomalo non riesca a dimostrare le proprie qualità. La spiegazione post partita non regge: se davvero Leao aveva problemi a un polpaccio, mandarlo in campo nel secondo tempo è stato un inspiegabile azzardo.

    Altrettanto grave è il messaggio che il presidente Scaroni ha trasmesso in diretta tv: il Milan correva per la Champions, macché scudetto, obiettivo pressoché raggiunto. Della serie, motivazioni. E dire che solo la mattina, il patron con i soldi degli altri Cardinale, aveva spiegato che il suo Milan vuole vincere. Esatto, a sentire il presidente lo scudetto dei commercialisti, che infatti ha vinto lo scorso 30 giugno e probabilmente rivincerà anche il prossimo. Intanto Cardinale cerca soldi e riapre all’Inter per lo stadio in comune. Basta attendere e si capirà tutto.

    Il Milan vero, in 10, ha rimontato 2 gol al Monza, dopo che il Milan B ne aveva regalati 2 all’avversario, tirando una sola volta in porta. La croce va sempre addosso ai giocatori: Thiaw ha sbagliato tutto, ma la squadra davanti a lui? Perché sempre e solo uno contro uno? Adli ha giocato la peggiore partita dell’anno: il Milan B ha penalizzato anche lui. Persino Theo è sembrato impacciato.

    Il Milan è forte, potenzialmente anche molto forte. E ha ancora tutto il tempo per rimontare la Juventus e arrivare secondo. Già retrocesso dalla Champions e non qualificato per il Mondiale dei club, a distanza incolmabile dall'Inter, resta da non centrare solo il prossimo biglietto per la Supercoppa a Riad. Eppure  Cardinale & Scaroni hanno appena ribadito la loro soddisfazione per i risultati di Pioli. contenti loro... La gestione fra campionato ed Europa League non è semplice, ma il 3-0 dell’andata avrebbe dovuto dare altri suggerimenti all'allenatore. Anche perché dopo la trasferta di Rennes, domenica a San Siro arriva l’Atalanta, e perderci per la terza volta in stagione non sarebbe un gran segnale.

    Perdere due volte la stessa partita di Monza è al tempo stesso un’impresa nell’impresa. Roba da maestri del genere. Rimontare era difficile, non gestire quel momento di raggiunta sopravvivenza anche. Come farsi rimontare due gol a Napoli o Lecce. Resta da capire se il presidente Scaroni fosse ancora in tribuna quando Maldini jr offriva a Bondo, in nome di papà, il pallone della vittoria o se il suo autista avesse già puntato l’auto blu verso Milano (cit.).
    @GianniVisnadi
     

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