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La quiete prima delle tempesta. Tutto scorre, prosegue senza ulteriori strappi. Paolo Maldini vive quelle che potrebbero (e dovrebbero) essere le ultime settimane da tesserato del Milan. Certo, tutto è sempre possibile, l’ex capitano è ancora giovane. Ma, con questa società, il suo tempo sembra giunto al termine. “Se resto? La storia della mia famiglia col Milan - ha detto pochi giorni fa a Che tempo che fa - è talmente lunga che difficilmente avrà una fine…”. Un messaggio che suona come un commiato anticipato. Troppo evidente la frattura con Rangnick, il cui probabilissimo arrivo mette Paolo in un angolo. Dove non è mai stato abituato a stare.

PRESENTE - Così il direttore tecnico rossonero (sì, lo è ancora) attende, con professionalità, l’evolversi degli eventi. In questi giorni si è recato a Milanello, dove la squadra, agli ordini di Pioli, ha ripreso gli allenamenti, in vista della ripartenza del campionato. Una presenza importante, per infondere fiducia ad un gruppo di giocatori da lui (e Boban) selezionato e messo insieme. Ripartirà il campionato, e con esso la rincorsa a un piazzamento vista Europa. Poi la Coppa Italia, contro la Juve: occasioni per rendere meno amara l’ennesima stagione con più delusioni che gioie. Maldini è sul campo, presente. Mette la sua figura a difesa del gruppo, delle scelte prese, di Pioli, una di esse: c’è anche questo dietro le frecciate rivolte a Rangnick. Un’indiretta protezione, dunque, anche del proprio lavoro.
L'INCONTRO - Separato in casa, Paolo continua a fare il suo lavoro. Attende l’incontro con Ivan Gazidis, quello che potrebbe sancire, anche formalmente, l’addio. La strada sembra tracciata: l’ex capitano non accetterà ruoli secondari, ridimensionamenti. La proprietà è pronta a  cambiare guida tecnica e direttore sportivo, con Rangnick fulcro di un meccanismo composto anche da Moncada e Alstadt (per il mercato). All’ex capitano la società non ha perdonato l’errore Giampaolo e una generale scarsa propensione ad assumersi responsabilità nei momenti difficili. Resta dunque da capire quali saranno i termini della separazione: dimissioni o accordo di divorzio? Questa, forse, sarà per Maldini l’ultima scelta da dt del Milan.

@andreasereni90