Il Milan incerottato e a ranghi ridotti continua a concentrarsi sul campo in vista di un mese di impegni sulla carta alla portata ma che potrebbero condizionare il futuro del club rossonero a livello sportivo. A livello finanziario-dirigenziale, invece, la nuova proprietà e il presidente Scaroni saranno chiamati ad un giorno fondamentale per i progetti futuri di Elliott. Martedì mattina alle 9.30 luna delegazione del club andrà a Nyon per incontrare la Uefa e ascoltare le decisioni dell'organo giudicante in tema di Fair Play Finanziario. Le violazioni che avevano portato all'esclusione dalle coppe, decisione poi rimandata all'Adjudicatory Chamber dal TAS di Losanna non sono state rimosse, ma andranno semplicemente rigiudicate con pene ritenute più eque.

MULTA E LIMITAZIONI - Secondo Tuttosport il Milan si aspetta due tipi di punizioni: la prima, economica, con una maxi-multa fra i 14 e i 17 milioni da coprire in parte con i mancati proventi dalle competizioni Uefa (i bonus attuali sono già congelati) e in parte condizionati al raggiungimento del pareggio di bilancio nei prossimi anni. Una sorta di Settlement Agreement che poi verrà, in realtà, ridiscusso a inizio 2019. La seconda, invece, è sportiva con la Uefa che potrebbe imporre già per il mercato di gennaio paletti importanti sull'acquisto di calciatori (le operazioni in uscita dovranno pareggiare quelle in entrate) e limitare o annullare l'inserimento di questi giocatori nella lista per i turni successivi di Europa League.